C'è il pericolo che – parallelamente alla distribuzione dei vaccini da parte delle autorità sanitarie dei paesi di tuto il mondo – si sviluppi anche un mercato nero di  farmaci spacciati per il "siero" anti Covid? La risposte è sì: nei prossimi mesi, infatti, le prime somministrazioni di vaccino verranno fatte alle categorie più fragili e a quelle maggiormente esposte al contagio, ma la domanda sarà verosimilmente molto superiore all'offerta, almeno fino a quando non saranno prodotte centinaia di milioni di dosi. Il rischio, dunque, è che accada quello che si starebbe già verificando in Cina: secondo un'inchiesta giornalistica condotta da Bloomberg, infatti, sarebbero giù disponibili sul mercato nero numerose dosi del vaccino sviluppato dalla casa farmaceutica statale cinese China National Pharmaceutical Group, anche nota come Sinopharm: le fiale avrebbero un costo di 90 dollari e i pagamenti avverrebbero online su siti come Alipay, ampiamente utilizzati in Cina. Il pericolo, però, non riguarda solo il vaccino Sinopharm e non è irrealistico pensare che un mercato illegale possa riguardare anche prodotti spacciati per vaccini di altre case farmaceutiche come Pfizer, Astrazeneca e Moderna, le tre aziende in "pole position" in Europa e negli Stati Uniti per la produzione di vaccini contro il Covid-19.

Secondo Rachel Cooper, direttrice del settore sanitario dell'Ong Transparency International, specializzata nel monitoraggio dei fenomeni di corruzione, la possibilità che si sviluppi un mercato parallelo e illegale di vaccini è concreta in tutto il mondo: l'allarme attualmente riguarda tuttavia prevalentemente la Cina, paese in cui le autorità sanitarie hanno già vaccinato almeno 60mila persone per la sperimentazione del farmaco Sinopharm e in cui, come riferito da Bloomberg, sarebbe già fiorente una compravendita online di prodotti spacciati per il vaccino, ma che potrebbero anche non esserlo affatto.

L'allarme dell'Agenzia Dogane italiana: "Rischio immissione in Italia di falsi vaccini"

Nei giorni scorsi un allarme sulla diffusione di vaccini non ancora autorizzati era stato lanciato anche dall'Agenzia italiana Dogane e Monopoli, che ha invitato "gli operatori della logistica – in un’ottica di compliance – ad elevare i propri standart di sicurezza per prevenire
l’immissione in consumo nel territorio della Repubblica Italiana di pseudo vaccini di provenienza extra UE potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. Tale richiesta di attenzione si inserisce nell’ambito dell’ordinaria attività di prevenzione e contrasto al commercio illegale dei farmaci, attesa l’emergenza sociosanitaria da COVID19. Si raccomanda di fornire all’Agenzia ogni informazione utile allo scopo al seguente
indirizzo email: adm.mercecovid19@adm.gov.it". Interpellata da Fanpage.it, tuttavia, l'Agenzia ha specificato che attualmente non è stato riscontrato nessun rischio specifico, né sono state trovate dosi di presunti vaccini. "Si tratta di un allarme generico – spiega l'Agenzia – volto a tenere alta l'attenzione visto il concreto pericolo che si sviluppi un mercato nero di vaccini, come in passato è avvenuto per altri prodotti farmaceutici".