"Lasciatemi, non riesco a respirare…". Sono le ultime parole pronunciate da George Floyd, un afroamericano ucciso da un poliziotto che, dopo aver bloccato l'uomo, l'ha immobilizzato a terra premendogli il collo con un ginocchio fino a causarne il soffocamento. Un episodio che ricorda un altro caso simile e tristemente noto, quello del newyorchese Eric Garner nel 2014, anch'egli deceduto a causa di un intervento scorretto da parte di un agente. Questa volta teatro della tragedia è Minneapolis, in Minnesota, e l'intera sequenza è stata filmata da una passante in un video shock che adesso scuote gli Stati Uniti.

Stando alle prime ricostruzioni, alcuni agenti sono stati allertati della presenza di un uomo sospetto seduto in un'automobile e che sembrava sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. Arrivati subito sul posto, i poliziotti gli hanno intimato di scendere dalla vettura ma l'uomo ha cominciato ad opporre resistenza. Gli agenti hanno quindi deciso di intervenire estraendo di forza il sospetto e immobilizzandolo a terra; mentre cercavano di ammanettarlo, uno di loro gli ha tenuto premuto il collo con un ginocchio. "Per favore non riesco a respirare", si sente nel video. George Floyd ha implorato più volte inutilmente gli agenti:  anche se visibilmente in sofferenza, i poliziotti non hanno allentato la presa soffocandolo. Quando è arrivata un'ambulanza era ormai troppo tardi. L'uomo è infatti morto poco dopo. La polizia ha avviato un'indagine e gli agenti sono stati sospesi. "Quello che ho visto è terribile. Quell'uomo non avrebbe dovuto morire. Essere un nero in America non dovrebbe essere una sentenza di morte", è stata la reazione di rabbia del sindaco di Minneapolis Jacob Frey.

La polizia locale ha confermato che l'afroamericano, di cui non è stata rivelata l'identità, è deceduto a seguito di quello che è stato definito "un incidente medico" dopo che la polizia ieri è intervenuta per una denuncia di truffa.

I 4 agenti della polizia di Minneapolis coinvolti sono stati poi licenziati. Lo ha annunciato il sindaco Jacob Frey, definendola la "scelta giusta". Il capo delle forze dell'ordine della citta', Medaria Arradondo ha dichiarato che i quattro sono ora "ex dipendenti" del dipartimento