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USA (e Italia) giocano alla guerra con la Siria: schierati caccia, truppe e missili ai confini

L’esercitazione militare – denominata Eager Lion – coinvolgerà 19 paesi e si terrà in Giordania, a 120 chilometri dal confine Siriano: parteciperanno anche uomini dell’esercito italiano.
A cura di Davide Falcioni
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E' stata enfaticamente chiamata Eager Lion ed è l'esercitazione militare che stanno tenendo gli Stati Uniti. Dove? No, non in territorio americano, bensì in Giordania, a soli 120 chilometri dal confine siriano, in una situazione che di giorno in giorno si fa più tesa e che, nelle scorse settimane, ha visto entrare prepotentemente in campo la Russia, che ha promesso la fornitura al governo di Assad di sistemi di difesa contraerea S-300 e  caccia da combattimento Mig. In questo quadro, a poca distanza dal confine siriano, gli Stati Uniti hanno organizzato (per il terzo anno consecutivo) 12 giorni di esercitazioni militari alle quali, tuttavia, parteciperanno anche alcuni suoi alleati dell'area: 8mila soldati, provenienti da 19 paesi (per lo più arabi, ma anche europei), si confronteranno con lo scopo di "formare personale militare pronto nell'eventualità che la guerra civile siriana coinvolga anche paesi limitrofi". All'esercitazione parteciperà anche l'Italia.

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Ma l'esercitazione vedrà anche l'impiego di sofisticati sistemi d'arma: batterie missilistiche Patriot e caccia F-16 sorvoleranno la zona simulando situazioni di guerra. La Russia ha espresso preoccupazione per il massiccio dispiegamento di forze. Il ministro degli esteri Aleksandr Lukashevich ha affermato: "Come abbiamo detto molte volte riteniamo sia pericoloso immettere armi in una regione potenzialmente esplosiva. La Russia sta tentando da settimane di organizzare una conferenza internazionale di pace".

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Gli Stati Uniti sembrano però non avere nessuna intenzione di rinunciare all'esercitazione Eager Lion, ed hanno annunciato l'intenzione di formare le truppe "amiche" all'eventualità che Assad utilizzi armi chimiche. A dire il vero, tuttavia, un recente report dell'Onu ha svelato che armi proibite sono state usate anche dai ribelli, che al pari dei lealisti si sono resi responsabili anche di crimini di guerra (stupri, torture, esecuzioni). Ma gli Usa sembrano intenzionati anche a lasciare in Giordania le batterie di missili Patriot e un nutrito stormo di F-16.

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