Ucraina, fermato un italiano: voleva combattere a fianco ai filorussi
Un italiano di 22 anni è stato fermato dalle guardie di frontiera ucraine al posto di controllo di Zaitseve, nella regione di Donetsk, mentre si accingeva ad entrare nell'area controllata dai filorussi che combattono nel Donbass contro le truppe di Kiev. La notizia non ha ancora trovato una conferma ufficiale ma fonti della Farnesina, sentite dall'Ansa, hanno confermato che l'italiano, che si chiamerebbe Francesco Estatico, è stato fermato due volte, il 16 e 19 settembre, ma non è stato arrestato ed attualmente è libero. Già a febbraio il 22enne aveva lodato Karim Franceschi, il marchigiano partito per la Siria, dove ha combattuto al fianco delle milizie curde opponendosi, armi alla mano, all'avanzata dello Stato Islamico.
Sulle tracce di Estatico, che ha un passato nell'Esercito Italiano, anche il Consolato. "Lo stiamo cercando anche noi – spiega un funzionario a Repubblica – perché temiamo si cacci nei guai. Dalle fonti italiane che abbiamo, sembra sia un bullo di quartiere conosciuto nella sua zona e a parte l'inesistente reato di ‘delirio', non ha commesso nulla se non tentare di attraversare il confine, prima a Lugansk poi a Donetsk, in cerca prima della madre e poi della fidanzata. Aveva un passaporto rilasciato da due settimane, quindi fatto apposta per questo viaggio".
Che l'italiano in Ucraina sia Francesco Estatico lo conferma anche il sito Lugansk News Today, secondo cui il giovane apparterrebbe al 186° Reggimento paracadutisti "Folgore" di Siena. Ma alla compagnia negano: "Non è dei nostri", mentre un'altra fonte dell'esercito si limita a chiarire che "non è effettivo ora": ciò potrebbe significare che lo è stato in passato. Lo Stato Maggiore della Difesa spiega che non è in servizio, ma "al 99% lo è stato: conseguita la licenza media ci si può arruolare all'Accademia militare e ci sono delle ‘ferme' previste, per cui a 22 anni può già essere in congedo dall'esercito. Ufficialmente non possiamo ancora confermarlo".