Pernotta e mangia senza pagare, fermata a Merano la “signora delle truffe”: oltre 350 denunce in tutta Italia

Per albergatori e ristoratori il suo volto è ormai ben conosciuto. Negli anni è diventata la cosiddetta "signora delle truffe", un soprannome nato da decine e decine di episodi che avrebbero seguito sempre lo stesso copione: soggiorni in hotel, pasti nei ristoranti e conti lasciati insoluti.
L'ultimo caso si è verificato nei giorni scorsi a Merano, dove la donna di 81 anni è stata rintracciata dalle forze dell'ordine dopo aver trascorso un fine settimana in una struttura ricettiva del centro senza pagare il conto. Secondo quanto ricostruito, avrebbe soggiornato regolarmente nella struttura per poi allontanarsi senza effettuare il pagamento.
A permettere l'intervento degli agenti è stato il riconoscimento da parte di alcuni collaboratori dell'albergo. L'anziana, come detto, non sarebbe nuova a episodi di questo tipo e la sua immagine circola da tempo tra gli operatori del settore turistico e commerciale. In diversi gruppi WhatsApp utilizzati da albergatori, ristoratori ed esercenti vengono condivise segnalazioni e fotografie con l'obiettivo di evitare raggiri di questo tipo.
Dopo la segnalazione, gli agenti l'hanno individuata sotto i portici di Merano e hanno avviato gli accertamenti sul caso. Per gli investigatori non si tratterebbe di un episodio isolato. Secondo le stime riportate negli anni dalla stampa locale, la donna avrebbe accumulato oltre 350 denunce in varie parti d'Italia per fatti analoghi.
La vicenda riporta inoltre l'attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni ha fatto registrare altri casi sempre proprio in Alto Adige. Tra i più noti c'è quello di un uomo di 46 anni, originario della provincia di Napoli, accusato di aver soggiornato per oltre un anno in hotel di lusso della provincia di Bolzano senza mai pagare quanto dovuto.
Per i numerosi episodi contestati era stato denunciato più volte dalle forze dell'ordine. Nei suoi confronti il questore di Bolzano aveva inoltre emesso 32 fogli di via da altrettanti Comuni della provincia e un avviso orale aggravato.
Storie diverse, accomunate però da un elemento: la capacità di sfruttare il rapporto di fiducia che caratterizza il settore dell'ospitalità.