Ucraina, dopo l’accordo si continua a sparare: bombardamenti e morti
Dopo l'accordo tra le parti raggiunto a Minsk per una soluzione pacifica del conflitto e un cessate il fuoco dal 15 febbraio, in Ucraina si continua a sparare. Anche oggi infatti sono da registrare nuovi bombardamenti e nuove vittime nell'est del Paese. Bombardamenti sono stati segnalati sia a Donetsk che a Lugansk, città roccaforte dei ribelli filorussi. Le autorità delle autoproclamate repubbliche locali parlano di almeno tre civili uccisi e altri quattro feriti in un bombardamento delle truppe governative a Lugansk, mentre sarebbero stati almeno sette civili uccisi, tra cui tre bambini, nei bombardamenti su l'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk nelle ultime 24 ore. Lo riferisce all'agenzia Interfax il portavoce del ministero della Difesa dei ribelli locali, Eduard Basurin, precisando che i civili feriti sono 15. Il portavoce dello Stato maggiore delle truppe governative di Kiev invece dal suo canto riferisce di "almeno otto militari ucraini morti e altri 34 feriti nelle ultime 24 ore nel conflitto del Donbass".
Attesa per il cessate il fuoco
Kiev inoltre aveva già denunciato, senza provarlo, che dopo l'accordo a Minsk c'era stato l'ingresso di "una cinquantina di carri armati russi, 40 lancia missili Grad, Uragan e Smertch e altrettanti blindati" nel suo territorio ad Est. "La Russia ha lanciato un'offensiva subito dopo la firma dell'accordo" aveva accusato ieri il Presidente ucraino Poroshenko volato a Bruxelles in cerca di sostegno politico dell'Ue. Sul caso Ucraina è intervenuta oggi proprio l'Alto rappresentante per la politica Estera Ue, Federica Mogherini, che ha spiegato: "L'intesa è un risultato positivo, non sufficiente perché il vero test sarà l'entrata in vigore del cessate il fuoco e la realizzazione dei punti previsti nell'accordo. Ma sicuramente è un passo nella direzione giusta". "È tutto molto difficile, non c'è nulla di semplice intorno a questo conflitto. La cosa importante è il monitoraggio", ha concluso Mogherini, ricordando che "nell'accordo è previsto un sistema di revisione e di controllo della realizzazione dei diversi punti previsti".