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Uk, uccide la moglie senza mai rivelare dove ha seppellito il corpo: Glyn Razzell scarcerato dopo 24 anni

Nel 2002 uccise la moglie Linda, 41 anni, e in tutti questi anni non mai rivelato dove si trova il corpo. Ora Glyn Razzell, oggi 66enne, sarà scarcerato dopo aver ottenuto la libertà condizionale. La decisione ha suscitato polemiche, soprattutto tra i familiari della vittima.
A cura di Biagio Chiariello
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Glyn e Linda Razzell
Glyn e Linda Razzell

Nel 2002 ha ucciso la moglie e non ha mai rivelato dove si trova il corpo: ora Glyn Razzell sarà scarcerato. L’uomo, condannato per l’omicidio di Linda Razzell, madre di quattro figli, ha ottenuto la libertà condizionale a distanza di oltre vent’anni dal delitto.

Linda aveva 41 anni quando scomparve mentre si recava al lavoro allo Swindon College, nel Wiltshire, in Regno Unito. Da allora, del suo corpo non è mai stata trovata traccia. Nel 2003, al termine di un lungo processo, Razzell fu riconosciuto colpevole dell’omicidio della moglie, dalla quale si stava separando.

La giuria del tribunale di Bristol impiegò appena sei ore per arrivare ad un verdetto. Nonostante la condanna ha sempre sostenuto la propria innocenza, arrivando anche a partecipare nel 2018 a un programma della BBC nel tentativo di riaprire il caso, senza però portare nuovi elementi.

La decisione di concedergli la libertà condizionale è arrivata a gennaio: secondo la commissione competente, l’uomo – oggi 66enne – non rappresenterebbe più un pericolo per la società. Una valutazione che arriva dopo diversi rifiuti, tra cui quello del 2021, quando la richiesta era stata respinta in base alla cosiddetta Helen’s Law, la norma che rende più difficile ottenere benefici per chi, appunto, non fa sapere dove si trova il corpo della vittima.

Nonostante ciò, la commissione ha ritenuto che il rischio legato a Razzell sia ormai gestibile, pur riconoscendo la “persistente crudeltà” del suo silenzio. Il Ministero della Giustizia sta comunque valutando se esistano i presupposti per contestare la decisione.

Durissima la reazione della famiglia di Linda. Greg Worrall, che all’epoca aveva iniziato una relazione con la donna, ha ribadito che Razzell “non ha mai mostrato alcun rimorso”. “Se vuole dimostrare pentimento deve smettere di negare, dire dove si trova il corpo e permettere ai figli di darle un funerale. Il carcere deve essere un deterrente”, ha dichiarato.

Le indagini, all’epoca, avevano portato alla luce elementi ritenuti fondamentali: nella vettura utilizzata da Razzell fu trovata una quantità significativa di sangue nel bagagliaio, compatibile con quello della moglie. Gli investigatori ascoltarono circa 2.600 persone e seguirono oltre 2.200 piste, raccogliendo più di 1.500 testimonianze.

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