Turista americano arrestato a Bali per aver fatto una passeggiata: ha violato il Giorno del Silenzio

Andare a fare due passi sembra una delle cose più innocue del mondo. Eppure, per Karl Adolf Amrhein, 57enne americano in vacanza a Bali, in Indonesia, quella semplice camminata si è trasformata in un problema con le autorità locali.
L’uomo è stato arrestato la mattina del 19 marzo intorno alle 7:15 mentre camminava lungo la strada principale del villaggio di Sukawati, nella reggenza di Gianyar. A bloccarlo non sono stati agenti di polizia qualsiasi, ma i Pecalang, le tradizionali guardie di sicurezza balinesi che pattugliano l’isola durante le festività. Lo riferisce l’agenzia Antara.
Il motivo? Era il Nyepi, il sacro Giorno del Silenzio, una delle celebrazioni più importanti e rigorose dell’induismo balinese, spesso chiamato anche Capodanno balinese. Per 24 ore l’intera isola si ferma completamente: niente luci, niente rumori, niente mezzi di trasporto (aerei inclusi), niente attività all’aperto. Residenti e turisti sono tenuti a rimanere chiusi in casa o in hotel. L’obiettivo tradizionale è far credere agli spiriti maligni che l’isola sia disabitata, in modo da allontanarli.
Amrhein, però, non era al corrente (o forse ha semplicemente scelto di ignorare) la regola ferrea. Quando i Pecalang lo hanno fermato, secondo le ricostruzioni è rimasto inizialmente in silenzio, tanto che alcuni testimoni hanno parlato di un tentativo di fingersi muto. È stato quindi accompagnato alla stazione di polizia di Sukawati per gli accertamenti.
Qui ha spiegato la sua versione: il soggiorno nel suo hotel a Ubud era scaduto e si era ritrovato costretto a cercare una nuova sistemazione proprio quel giorno. Lo ha confermato il capo della Polizia di Gianyar, AKBP Chandra Kesuma (citato da Hey Bali News): "Ha ammesso di essere stato costretto a lasciare l’hotel perché il suo soggiorno era scaduto".
Dopo avergli spiegato nel dettaglio le tradizioni del Nyepi, la polizia gli ha offerto di trascorrere il resto della giornata nella sede di polizia. L’americano ha rifiutato e ha chiesto un’alternativa. Così, in collaborazione con i Pecalang del villaggio, è stato accompagnato in una villa nella zona di Banjar Gelumpang, dove ha potuto completare la giornata di silenzio.
Non è la prima volta che un turista straniero – e in particolare americano – finisce nei guai durante il Nyepi. Nel 2020 un altro cittadino statunitense fu fermato mentre faceva jogging mattutino e, dopo una breve spiegazione, venne rilasciato e riaccompagnato alla sua villa a South Kuta, come riportato all’epoca da The Bali Sun.
Sui social e nei commenti online la reazione è stata quasi unanime: tanti hanno criticato duramente il comportamento del 57enne americano. "Davvero irrispettoso. Sappiamo tutti quanto sia importante questa festa per la cultura balinese. Dobbiamo rispettarla", ha scritto uno degli utenti, riassumendo il sentimento comune.