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Trovati morti il giornalista Dom Phillips e il ricercatore Bruno Pereira, erano scomparsi in Amazzonia

I corpi senza vita del giornalista britannico e dell’esperto indigeno brasiliano sono stati ritrovati lunedì, secondo quanto riportato dal quotidiano G1.
A cura di Antonio Palma
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Trovati morti il giornalista Dom Phillips e il ricercatore brasiliano Bruno Pereira che erano scomparsi da più di una settimana nella foresta amazzonica brasiliana. I corpi senza vita del giornalista britannico e dell'esperto indigeno brasiliano sono stati ritrovati lunedì, secondo quanto riportato dal quotidiano G1, che cita la moglie di Phillips, Alessandra Sampaio. Le autorità locali però non hanno ancora confermato le informazioni.

Alessandra Sampaio ha raccontato di aver ricevuto una telefonata delle autorità che confermava la morte dei due ma la informava che i corpi dovevano ancora essere esaminati per consentire l'identificazione formale. "Non hanno detto il luogo ma che era nel bosco e che erano legati a un albero e non erano ancora stati identificati", ha detto al Guardian Paul Sherwood, cognato di Phillips.

La polizia brasiliana, che era sulle loro tracce, nelle scorse ore aveva annunciato che le squadre di ricerca avevano trovato alcuni dei loro effetti personali in un torrente al largo del fiume Itaquaì, vicino ad Atalaia do Norte, dove erano stati visti l'ultima volta una settimana fa circa. Tra gli oggetti rinvenuti c'erano una tessera sanitaria a nome di Pereira, uno zaino con abiti appartenenti a Phillips, insieme agli stivali di entrambi gli uomini.

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Per questo le ricerche si erano concentrate nella zona, una parte remota della foresta amazzonica, vicino al confine con il Perù. Gli agenti di polizia e i membri delle squadre di soccorso hanno scandagliato il fiume con diverse imbarcazioni durante l'operazione di ricerca del giornalista britannico e dell'esperto brasiliano.

Pereira e Phillips stavano lavorando in un'area che ospita il maggior numero di indigeni che non hanno mai avuto contatti con la civiltà occidentale ma che è anche preda di bande di criminali che commerciano cocaina, minatori e cacciatori illegali che ne sfruttano illegalmente le risorse naturali. Pereira e Phillips, un giornalista freelance che ha scritto per il Guardian e il Washington Post, erano sicuramente vivi il 5 giugno scorso quando sono stati visti ​​in un luogo chiamato comunità di São Rafael. Da lì sono partiti per Atalaia do Norte, un viaggio che dura circa due ore, ma non sono mai arrivati a destinazione.

Gli investigatori della polizia di Stato coinvolti nelle indagini hanno detto a Reuters che si stanno concentrando su bracconieri e pescatori illegali nella zona, che si erano scontrati spesso con Pereira mentre organizzava pattuglie indigene della riserva locale. Gli inquirenti hanno arrestato anche un pescatore, Amarildo da Costa, con l'accusa di detenzione di armi e lo tengono in custodia mentre indagano sul suo possibile coinvolgimento nella morte dei due uomini.

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