Poteva esserci un nuova strage di matrice antisemita in Usa dove nelle scorse ore la polizia ha arrestato e condotto in cella un 27enne suprematista bianco accusato di aver progettato una strage in una sinagoga del Colorado. Si tratta di Richard Holzer, già noto alla polizia per aver condiviso e diffuso continuamente  i concetti del suprematismo bianco online. Le autorità federali americane lo accusano di aver preparato nei minimi dettagli un complotto per fare una strage in una sinagoga a Pueblo, città a due ore a sud di Denver. Secondo quanto riferito dalla stampa Usa, l'uomo è stato arrestato sabato dopo una lunga indagine che ha visto anche l'impiego di agenti sotto copertura. L'arresto del 27enne infatti è scattato dopo che nel settembre scorso l'uomo è entrato in contattato con un agente dell'Fbi sotto copertura che si è finto suo amico e soprattutto ha fatto finta di condividere le stesse idee

Holzer ha detto all'agente dell'Fbi che avrebbe esaminato la sinagoga, chiamata Temple Emanuel, per mettere a punto un piano. Parlava di una strage con bombe e dinamite ma anche di un avvelenamento di massa. Poi ha inviato un video degli esterni dove aveva fatto un sopralluogo e infine aveva raccontato di voler avvelenare i membri della sinagoga e di aver trovato anche una persona per mettere dell'arsenico nell'acqua,  invitando infine l'agente a unirsi a lui. Nelle sue intenzioni l'attacco all'antica sinagoga rientrava in quella che lui chiamava "guerra santa razziale". Già membro del Ku Klux Klan, in passato il 27enne aveva dichiarato che "gli ebrei meritano di morire" postando foto sulla propaganda nazista sui social dove era in contatto con altri suprematisti. Proprio per la sua attività online era entrato nel mirino dell'Fbi che lo aveva seguito scoprendo che il giovane aveva deciso di passare dalle parole ai fatti mettendo a punto una strage,