Stati Uniti al voto nelle elezioni di midterm: Obama teme il ko al Senato

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Arrivato al “giro di boa” il secondo mandato di Barack Obama, che alle elezioni di mezzo termine teme la sconfitta in Senato.

Oggi si tengono negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato: la consultazione – al "giro di boa" – rappresenterà un vero e proprio referendum sull'operato di Barack Obama, investito poche ore fa da una nuova furiosa polemica: secondo FoxNews, infatti, il Presidente degli Stati Uniti sapeva da maggio dove era stato imprigionato il giornalista James Foley, rapito in Siria nel 2012 e ucciso lo scorso 20 agosto. Intorno a questa vicenda l'opinione pubblica americana sta discutendo in queste ultime ore, prima di recarsi alle urne per il rinnovo di senato, camera, l'elezione di 36 governatori e svariati referendum. Intorno a questi punti si voterà oggi per le più costose elezioni di midterm della storia americana, costate non meno di 4 miliardi di dollari.

Camera e Senato: testa a testa tra Repubblicani e Democratici

I Repubblicani sono sul piede di guerra e, puntando sulle presunte incertezze di Obama in politica estera, ambiscono a conquistare sei nuovi seggi, per un totale di 51 su 100 che consentirebbe il controllo del Senato. Obama, non poco preoccupato, ha incalzato i suoi: "Non lasciamo che qualcuno scelga il futuro per noi e che il cinismo e lo status quo vincano sulla speranza". Il suo vice alla Casa Bianca, Joe Biden, presidente del Senato, si è detto sicuro di riuscire a mantenere il controllo, ma ai più appare un modo per esorcizzare i sondaggi, che danno in testa i Repubblicani. Oltre al Senato si va al rinnovo del ramo più basso del Congresso: qui i Repubblicani detengono già la maggioranza con 233 seggi controllati sui 423 totali e sembrano determinati a mantenerla.

Si eleggono i governatori di 36 stati

Oltre alla Camera e al Senato si vota in 36 Stati per l'elezione dei governatori: in 14 il risultato sarebbe scontato, mentre le sfide più accese potrebbero verificarsi in Wisconsin e Florida: nel primo caso nelle fila dei conservatori corre Scotto Walker, attuale governatore e possibile candidato alle presidenziali del 2016. Nel secondo il testa a testa sarebbe più incerto, con la sfida tra Rick Scott e Charlie Crist, dissidente Repubblicano approdato sulla sponda democratica. Per finire c'è il Kansas: qui l'attuale governatore Repubblicano potrebbe cedere allo sfidante di centrosinistra Paul Davis.

Oltre alle sfide strettamente politiche ci sono anche numerosi referendum: tra gli altri spiccano quelli sulla legalizzazione della marijuana, l'introduzione della cannabis terapeutica, l'aborto, il controllo delle armi e l'aumento del salario minimo.

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