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Siria, 13 corpi in un fossa comune. Il macabro ritrovamento filmato da due video

Nonostante le immagini siano eloquenti, il governo siriano smentisce tutto definendo la denuncia dei residenti che hanno scoperto e filmato l’orrendo ritrovamento ”completamente falsa”.
A cura di Biagio Chiariello
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I residenti della città meridionale siriana di Daraa hanno denunciato il ritrovamento di almeno 13 corpi in una fossa, lunedì 16 maggio. Anche se la rivelazione è stata negata dalle autorità siriane, le immagini di questo video amatoriale sembrano essere inequivocabili. Nei filmati postati su YouTube vengono mostrati i corpi in decomposizioni scoperti nel terreno agricolo alla periferia della città, che dal 15 marzo è diventato il punto focale delle infiammate proteste dei pro-democratici contro Bashar Assad, la cui famiglia è stata al potere per 40 anni.

I residenti riferiscono che tra i resti umani vi è un uomo (identificato da alcuni come Abdel Razzaq Abazid) e quattro dei suoi figli. A dare la notizia è la SNN, un canale web dell'opposizione, sempre in prima linea nel documentare attraverso i video la repressione del regime. Il sito cita Ammar Qurabi, capo dell'Organizzazione nazionale per i diritti umani in Siria. Gli altri corpi, tra i quali un bambino e una donna, non sono stati indentificati. Il luogo di sepoltura è stato scoperto tra i villaggi di Inkhil e Jassem, ha detto Qurabi. "Abbiamo scoperto 34 corpi, per lo più maschi, sparsi nei campi. La maggior parte sono stati uccisi da un proiettile o da schegge durante l'incursione militare circa cinque giorni fa".

Ai giornalisti stranieri è proibito entrare in Siria, ed è estremamente difficile per i media internazionali verificare in modo indipendente le testimonianze o determinare un conteggio esatto dei corpi rinvenuti a Deraa. Ma in questo caso il filmato è stato concesso alla SNN da un uomo del luogo. Per la precisione si tratta di una agricoltore che insieme ad altri contadini si stava recando verso un boschetto di ulivi, quando è stato attirato dal forte odore proveniente dalla fossa. Grazie ai residenti è riuscito a riportare alla luce sette corpi. Nel giro di un'ora l'esercito siriano e le forze di sicurezza hanno preso il controllo del sito e hanno continuato a scavare e rimuovere i cadaveri.

Tutto falso secondo il governo che, tramite l'agenzia di stato SANA, parla di "campagna orchestrata da alcuni media contro la Siria con il persistente obiettivo di minacciare la stabilità e la sicurezza dei suoi cittadini". Ma c'è da dire che i residenti hanno affermato che esisterebbero anche altre fosse comuni nelle a Homs e Banyas, due città che nelle ultime settimane hanno conosciuto la violenta reazione del regime.

Il mese scorso, Daraa (e molte altre città siriane) è stata letteralmente assediata, quando le forze di sicurezza hanno occupato l'area con i carri armati dell'esercito. Human Rights Watch asserisce che il governo ha ucciso oltre 1.000 persone. Il tutto nell'indifferenza totale dell'occidente.

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