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Shutdown negli Stati Uniti, caos negli aeroporti: lunghe file ai gate, intervengono gli agenti dell’ICE

Lunghe file ai gate dei principali aeroporti degli Stati Uniti a causa dello shutdown, voluto dai Senatori Democratici, che ha costretto buona parte del personale aeroportuale a restare a casa perché non riceve lo stipendio. Il governo ha schierato gli agenti dell’ICE in 14 aeroporti statunitensi.
A cura di Gabriella Mazzeo
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La folla nell’aeroporto LaGuardia, negli Usa
La folla nell’aeroporto LaGuardia, negli Usa

Gli Stati Uniti devono fare di nuovo i conti con lo shutdown apparentemente scongiurato nel gennaio scorso, quando il 22 del mese era stata approvata dalla Camera e dal Senato una serie di proposte di bilancio per la maggior parte delle agenzie federali.

L'accordo si è però arenato pochi giorni dopo, il 24 gennaio, a seguito dell'uccisione di un cittadino americano da parte degli agenti del CBP, il Costums and Border Protection, che si occupa di controllare chi entra negli Usa, lavorando attivamente tra aeroporti internazionali e confini.

File all’aeroporto LaGuardia
File all’aeroporto LaGuardia

La reazione dei Senatori Democrfatici sul Dipartimento della Homeland Security

Dopo l'accaduto, i Senatori Democratici si sono rifiutati di sostenere il disegno di legge che finanziava il Dipartimento della Homeland Security, l'agenzia federale statunitense che si occupa di "proteggere il Paese da minacce interne ed esterne". Il Dipartimento include anche i servizi di sicurezza aeroportuale. 

I Democratici chiedono sostanzialmente riforme sull'immigrazione e sui comportamenti degli agenti, ma lo shutdown parziale, entrato nella sua seconda fase il 14 febbraio 2026, ha gettato nel caos gli aeroporti negli Usa.

Gli agenti dell’ICE negli aeroporti per gestire le lunghe code causate dallo shutdown
Gli agenti dell’ICE negli aeroporti per gestire le lunghe code causate dallo shutdown

Gli agenti dell'Ice negli aeroporti a causa del taglio al personale

Per fare fronte alla crisi, sono stati mandati alcuni agenti dell'ICE negli aeroporti statunitensi per aiutare i controlli di sicurezza, poiché il numero ridotto del personale ha causato enormi ritardi e lunghe file di passeggeri ai gate.

Secondo DHS, nella giornata di domenica quasi il 12% degli agenti della Transportation Security Administration (TSA) (circa 3.450 persone) non si è presentato al lavoro. Gli agenti dell'ICE sono stati dispiegati al momento in circa 14 aeroporti, tra i quali Atlanta, due di New York, New Orleans, Cleveland, Pittsburgh, Phoenix e Fort Myers, in Florida.

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Lunghe file per i controlli: ad Atlanta i viaggiatori arrivano 4 ore prima del volo

L'aeroporto più trafficato degli Usa, Hartsfield-Jackson di Atlanta, ha consigliato ai passeggeri di presentarsi con almeno 4 ore di anticipo per svolgere gli accertamenti utili al'imbarco. Negli aeroporti di Houston, Baltimora, New Orleans e New York, oltre un terzo del personale si è dato malato o si è assentato dal turno di lavoro. Lo shutdown ha infatti lasciato decine di migliaia di persone a lavorare senza veder corrisposto lo stipendio.

Non è la prima volta che gli Usa attraversano uno shutdown: nel 2025, infatti, ce ne era stato uno durato da ottobre all'11 novembre. Il Congresso non aveva infatti approvato in tempo il bilancio per le spese relative al nuovo anno fiscale. La situazione si ristabilì con l'approvazione di un pacchetto di spesa e l'estensione del patto fino alla fine di gennaio 2026, consentendo una sorta di tregua temporanea.

La Traponsportation Security Administration: "Shutdown mette a rischio la sicurezza"

La Traponsportation Security Administration, l'agenzia americana per la sicurezza dei trasporti, ha affermato che lo shutdown sta "mettendo a rischio la sicurezza del sistema dei trasporti americano". "La Tsa è stata in shutdown per circa il 50% del tempo", ha aggiunto l'agenzia federale.

Al caos causato dallo shutdown, si aggiunge il dramma di alcuni incidenti avvenuti negli aeroporti americani. Lo scontro in pista tra un aereo della compagnia Air Canada e un mezzo dei vigili del fuoco, all’aeroporto LaGuardia, il secondo più importante di New York,  ha provocato la morte di due piloti e il ferimento di 41 persone a bordo, alcune delle quali in gravi condizioni.

L'agenzia federale dei Trasporti ha inviato alcuni funzionari per capire cosa sia accaduto sulla pista, anche se l'aeroporto di LaGuardia non è l'unico ad essere nel pieno del caos. Sono oltre 500 i voli cancellati o dirottati su altri aeroporti. Nell'hub di Newark, il Liberty International, altri voli sono stati sospesi dopo lo scoppio di un incendio in un edificio poco lontano.

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