Scandalo SwissLeaks, Falciani: “Non è finita qui, coinvolte altre banche”
Lo scandalo SwissLeaks che ha rivelato al mondo un'intricata vicenda che coinvolge il colosso bancario Hsbc è destinato a suscitare altro clamore. Ne è sicuro Hervé Falciani, l’ex impiegato la cui lista sui titolari di 100mila conti segreti utilizzati per evadere il Fisco o per riciclare denaro sporco sono stati pubblicare sui giornali di 45 paesi attraverso un'inchiesta coordinata dal Consorzio internazionale giornalisti investigativi (Icij). "Abbiamo dato vita a una piattaforma internazionale per aiutare le persone che come me e come tanti altri decidono di denunciare le situazioni illegali di cui sono testimoni", ha spiegato Falciani interpellato da Il sole24ore, aggiungendo: "Siamo in contatto con persone che hanno fornito le prove di altri scandali che diventeranno di dominio pubblico e che riguarderanno anche la sfera bancaria. Stiamo creando una rete internazionale".
Rete europea per smascherare le banche
"Il mio obiettivo non è mai stato quello di far conoscere i nomi ma di far capire che esiste un sistema industriale che all’interno delle grandi banche private opera per aggirare le regole. È un sistema che conosce molto bene le leggi e che proprio per questo riesce a evitarle. E lo fa a tutti i livelli" ha sottolineato Falciani, ricordando che "i nomi diffusi in questi giorni dimostrano che il sistema non coinvolge solo personaggi famosi, imprenditori e professionisti ma riguarda fasce sociali molto ampie. E dunque, se i governi riducono i mezzi per lottare contro l’evasione fiscale questo vorrà dire che si avranno più possibilità per aggirare le regole". "Sto collaborando con Podemos in Spagna e anche con Syriza in Grecia. Con loro abbiamo una possibilità di cambiare le cose. Le iniziative vanno pensate su scala europea" ha spiegato Falciani.