Rubavano foto alle coetanee per realizzare immagini di nudo con l’IA, chiuse indagini per due 14enni nel Teramano

Rubavano foto alle coetanee e realizzavano immagini di nudo con l'intelligenza artificiale. La Procura per i minori dell'Aquila ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini a carico di due 14enni del Teramano, accusati di pornografia virtuale e revenge porn. I due avrebbero creato immagini di nudo con l'intelligenza artificiale utilizzando le foto di coetanee reperite online.
Il caso risale a dicembre 2025 ed erano inizialmente indagati sei ragazzini, tutti di età comprese tra i 14 e i 16 anni. Gli indagati risiedevano nella zona di Val Vibrata ed erano accusati di aver realizzato immagini deepfake mettendo il volto delle compagne di classe su un corpo nudo generato con l'intelligenza artificiale. Ora le indagini sono concluse per due 14enni che avrebbero rubato le foto delle amiche per poi sovrapporre i loro volti su corpi nudi creati online.Le ragazzine sarebbero rimaste riconoscibili nelle foto poi condivise nei gruppi su applicazioni di messaggistica istantanee. Le vittime sarebbero almeno 4 e le indagini sono partite dalla denuncia fatta dai familiari delle adolescenti.
Gli accertamenti hanno comportato il sequestro dei dispositivi elettronici dei 14enni, ma sono state fondamentali anche le testimonianze di numerose persone informate sui fatti. Si tratta di altri adolescenti, alcuni dei quali presenti nei gruppi di messaggistica istantanea dove le foto sono state inoltrate, altri coinvolti perché hanno saputo del materiale senza fare attivamente parte delle chat incriminate.
Tutto il materiale raccolto fa ora parte del fascicolo di indagine in seguito agli accertamenti svolti dopo la denuncia fatta dai genitori delle quattro ragazzine vittime del furto delle fotografie e della violenza virtuale. Da parte delle quattro, la collaborazione è stata massima ed è stato estremamente valido anche il contributo degli altri adolescenti che sono stati sentiti come persone informate. Le loro testimonianze hanno permesso di ricostruire la vicenda e risalire ai responsabili, giovanissimi proprio come le vittime. Per loro, nonostante la giovane età, si prospetta l'accusa gravissima di pornografia virtuale e revenge porn ai danni delle 4 adolescenti.