Rohani in Francia, niente vino alla cena con Hollande: “Per non offendere”
Dopo aver incontrato il governo italiano il presidente iraniano Hassan Rohani è sbarcato a Parigi, dove era atteso già a metà novembre, quando la visita venne annullata a causa dell'alto rischio di attentati terroristici. Dopo le figuracce facce dai diplomatici italiani, che sono arrivati a coprire le statue raffiguranti dei "nudi" in segno di rispetto – o sottomissione? – per l'ospite, i colleghi francesi si sono guardati bene dal commettere gli stessi errori e finire sul patibolo. Il governo francese ha osservato con attenzione la reazione dell'opinione pubblica italiana e valutato strategie decisamente diverse per l'accoglienza del presidente iraniano, anche con la Francia in procinto di stipulare contratti miliardari e collaborazioni strategiche importanti.
Per questo gli esperti hanno studiato un protocollo ad hoc. Hassan Rohani verrà accolto dalla Guardia Repubblicana per poi incontrare il ministro degli esteri a Les Invalides. Stringerà la mano ad Hollande alle 15 all'Eliseo e si intratterrà con il Presidente della Repubblica con cui formalizzerà una serie di accordi militari e industriali. Nessuna statua di nudo verrà celata, ma onde evitare spiacevoli "offese" al leader di Teheran durante la cena non verrà servito vino. E' bastata questa rinuncia in Francia per suscitare un vespaio di polemiche: decine di giornalisti ricordano che la tradizione diplomatica prevede la presenza di vino nelle cene ufficiali, ma i più "pragmatici" invitano a sottovalutare il dettaglio: "La posta in gioco economica è tale che per una volta possiamo concederci uno strappo alla regola", scrive Ulysse Gosset, editorialista di BFM TV.
Già nel mese di novembre Rohani era atteso a Parigi: in quell'occasione i suoi stretti collaboratori addetti al protocollo chiesero espressamente un menù halal (cioè preparato rispettando i precetti islamici) e niente alcool per il pranzo in programma all'Eliseo. La Presidenza della Repubblica rifiutò, sostenendo che la tradizione prevedeva vino nei pranzi ufficiali. Il pranzo saltò (come del resto, per ragioni ben più serie, l'intero vertice) ma i collaboratori di Hollande proposero un compromesso: per evitare gli alcolici i due leader politici si sarebbero potuti vedere a colazione. Proposta che l'Iran aveva rifiutato, giudicandola tropo "a buon mercato".