I polmoni di un pensionato inglese sono stati accidentalmente lavati con detergenti liquidi usati per sterilizzare le attrezzature. William Hannah è morto qualche giorno dopo, ma non è ancora noto se la procedura mal riuscita abbia avuto un ruolo nel suo decesso. Il 68enne, di Bolton, è stato ricoverato al Salford Royal Hospital dopo essere stato investito da un'auto nel settembre dello scorso anno. Aveva subito ferite gravi, tra cui un trauma cranico, oltre a fratture multiple. Nonostante le cure, le sue condizioni hanno continuato o a deteriorarsi ed è stato trasferito all'unità di terapia intensiva dell'ospedale britannico.

Hannah avrebbe sviluppato un'infezione polmonare e i medici hanno deciso di eseguire una procedura di emergenza per cercare di liberarli e migliorarne la respirazione. Ma il carrello contenente l'attrezzatura per la broncoscopia non era stato rifornito prima della procedura, secondo un'indagine ospedaliera. Un membro del personale infermieristico avrebbe chiesto un soluzione salina in modo che il lavaggio bronchiale – che vede una piccola quantità di liquido immessa nei polmoni prima di essere rimosso – potesse andare avanti. Tuttavia, a causa di un “errore di comunicazione” e di “un’etichettatura errata delle bottiglie”, al medico è stata consegnata una miscela detergente, utilizzata per pulire le attrezzature, che è stata poi utilizzata per lavare i polmoni di Mr Hannah.

Secondo un rapporto di ricerca interno del Salford Royal Hospital, effettuato nelle settimane successive alla morte del 68enne, dopo che l’errore è emerso, è stato effettuato un secondo "lavaggio completo del polmone destro". Nelle successive 33 ore, le condizioni di Hannah sono ulteriormente peggiorate e ha cominciato a manifestare i sintomi della setticemia e di un collasso cardiovascolare. È deceduto il 16 settembre 2017. Sono in corso ulteriori esami per scoprire se l'errore abbia contribuito del decesso del signor Hannah. I primi risultati dell'inchiesta arriveranno a febbraio.

Il dott. Pete Turkington, direttore sanitario presso la Fondazione NHS di Salford Royal Trust, ha ammesso che “la revisione delle cure di Mr Hannah a Salford Royal ha evidenziato che non ha ricevuto l'alto livello di assistenza che siamo sempre orgogliosi di offrire e ci scusiamo incondizionatamente con la sua famiglia per quello che è accaduto. Da allora abbiamo introdotto nuove misure per garantire che episodi del genere non si ripetano più” ha concluso il medico.