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Rapisce l’amico e chiede riscatto in un video, interviene l’Interpol ma avevano inventato tutto per avere 800 euro

Mentre le forze speciali spagnole si apprestavano a fare irruzione nel presunto covo dopo l’allarme dell’interpol, i due turisti britannici sono usciti sorridenti e felici e sono stati così arrestati con l’accusa di simulazione di reato e frode.
A cura di Antonio Palma
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Scena degna di un film con Totò e Peppino quella che si è consumata nei giorni scorsi a Benidorm, in Spagna. Due turisti britannici di 37 e 51 anni hanno pensato bene di simulare il rapimento di uno di loro per chiedere un riscatto ai familiari di qualche centinaio di euro.

Quando la polizia si è appostata per fare irruzione, dopo una rapida indagine in seguito alla denuncia dei parenti che temevano per la vita del loro congiunto, i due in realtà sono stati trovati sorridenti e felici mentre uscivano a chiacchierare.

Per rendere la scena ancora più credibile, i due avevano inviato a un parente un video i cui il finto rapito si mostrava sanguinante mentre il finto rapitore minacciava di ucciderlo con un coltello. Un rapimento decisamente anomalo visto anche l'esiguo riscatto richiesto per un totale di 800 euro ma che comunque ha fatto scattare l'allarme con il coinvolgimento dell'Interpol.

La famiglia del "rapito" infatti si è subito rivolta alle autorità del Regno Unito che tramite l'Interpol hanno contattato la polizia spagnola che ha fatto scattare l'intervento di un'unità specializzata nei sequestri di persona. Quando le forze speciali si stavano preparando per un raid nell'edificio in cui sui pensava fosse tenuto l'uomo, lo hanno visto uscire tranquillamente con il suo presunto rapitore. Invece del riscatto, per i due si sono spalancate così le porte del carcere visto che sono stati arrestati con l'accusa di simulazione di reato e frode.

"Un parente dell'uomo apparentemente rapito ha affermato di aver ricevuto dei video in cui la presunta vittima era ricoperta di sangue e il presunto rapitore lo minacciava con un coltello.  Le autorità britanniche hanno anche fornito registrazioni di conversazioni in cui il "rapitore" avanzava richieste di riscatto, affermando che l'uomo che aveva preso in ostaggio sarebbe stato ucciso se il denaro non fosse stato pagato. Sono state mobilitate tutte le risorse di polizia disponibili a Benidor e allertata l'unità specializzati contro i rapimenti a Madrid e in poco tempo è stato individuato il  luogo in cui potevano trovarsi il presunto rapitore e la sua vittima un hotel di Benidorm che è stato posto sotto sorveglianza" ha spiegato la polizia spagnola, aggiungendo: "Quando erano in corso i preparativi per un possibile salvataggio , gli agenti hanno visto due uomini uscire dal locale le cui descrizioni corrispondevano a quelle del presunto rapitore e della sua vittima, che stavano chiacchierando in modo rilassato e amichevole".

Per i due è scattato così l'arresto immediato con l'accusa di simulazione di reato e frode e per il finto rapitore anche un'accusa di furto di identità dopo che si è scoperto che si era registrato con un falso nome è una falsa identità. Se ritenuti colpevoli, potrebbero essere condannati anche a pagare le spese e i costi delle operazioni di polizia messi in campo per risolvere il finto rapimento.

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