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“Quando non pulisco la stanza papà mi annega con la testa nel lavandino”: 54enne indagato per torture sulla figlia

Il 54enne David Nephi Johnson è accusato di aver praticato la tortura del waterboarding come punizione sulla figlia adolescente perché non aveva punito la sua stanza. Rischia l’ergastolo.
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Il padre aspetta di vederla tornare a casa da scuola per afferrarla per portarla in bagno dove il lavandino si sta già riempiendo di acqua. A questo punto la afferra per la nuca e le immerge la testa a più riprese. Si interrompe solo per raccogliere l'acqua con le mani e spruzzargliela direttamente in faccia.

È il racconto che fa la figlia adolescente del presidente del partito repubblicano della contea di Wasatch, David Nephi Johnson, 54 anni. Dietro l'apparenza di una normale famiglia dello Utah si nascondevano torture degne di Guantanamo, secondo la dichiarazione giurata redatta dalla giovane davanti agli agenti del Dipartimento di Polizia di Heber City. La vittima ha raccontato che in quei momenti non riusciva a respirare per circa 20-30 secondi.

È stata proprio la giovane a descrivere quello che le stava accadendo come waterboarding, una forma di tortura che usa l'annegamento simulato. La persona viene immobilizzata mentre le viene versata l'acqua sul suo volto o sulla sua bocca, provocando così la sensazione di annegamento.

La tecnica del waterboarding è assimilata alla tortura e viene usata prevalentemente durante gli interrogatori. Anche nel caso della figlia del politico repubblicano lo scopo non sarebbe stato semplicemente quello di provocare dolore, ma di infliggere una punizione, come riporta la dichiarazione depositata presso la Corte del Quarto Distretto l'11 febbraio.

Secondo la ragazza, il padre l'avrebbe punita con la tecnica dell'annegamento perché non aveva pulito la sua stanza alla maniera "impeccabile" che il padre si sarebbe aspettato. La vittima ha sottolineato di non sentirsi al sicuro quando il genitore è a casa.

Cosa rischia il padre accusato di torture sulla figlia con la tecnica dell'annegamento

A seguito di queste accuse l'uomo è stato indagato per abuso aggravato su minore, un crimine punibile con una pena detentiva da cinque anni all'ergastolo, e con una multa fino a 10.000 dollari. L'udienza preliminare si terrà l'11 marzo.

Nel frattempo il giudice ha emesso un ordine di protezione che impedisce a Johnson di contattare la figlia. L'adolescente è stata temporaneamente allontanata da casa e affidata alle cure di un fratello maggiore.

A seguito di queste accuse l'uomo è stato anche allontanato dalla sezione locale del suo partito, di cui ha assunto la leadership la sua vice. Il partito lo ha allontanato con una nota in cui spiega che "il Partito Repubblicano si batte per la protezione dei vulnerabili e il rispetto della legge. Finora, l'opinione pubblica non ha avuto accesso a prove in merito a questo caso. Incoraggiamo la comunità ad astenersi dal giudicare finché non saranno presentati fatti e prove".

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