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Putin dopo la vittoria alle elezioni parla anche di Navalny: “La sua morte? Evento triste”

Durante il primo discorso dopo il successo elettorale in Russia Vladimir Putin pronuncia il nome di Navalny e dice che era favorevole all’idea di scambiarlo con altri prigionieri. “Saremo più forti e nessuno ci intimidirà”, ha detto il presidente che ha parlato anche dell’appello al voto del “Mezzogiorno contro Putin” che a suo dire “non ha avuto alcun effetto”.
A cura di Susanna Picone
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A conclusione delle elezioni in Russia il presidente Vladimir Putin, di fatto già rieletto, ha parlato dal quartier generale della sua campagna elettorale. "Il risultato delle elezioni rappresenta la totale fiducia dei cittadini, sul fatto che faremo tutto come da programma", ha detto Putin, che al termine del voto ha voluto anche esprimere un ringraziamento ai soldati che combattono in Ucraina e ricordato che la priorità della Russia è quella di portare avanti "l’operazione militare speciale".

Il discorso di Putin dopo il voto: "Nessuno ci spaventerà"

"Nessuno riesce o riuscirà a spaventarci", ha continuato da Mosca Putin, assicurando appunto che "tutti gli obiettivi saranno raggiunti". "Posso dire con assoluta fiducia che tutti i piani piuttosto grandi, se non grandiosi in alcuni settori, che sono stati concepiti e di cui ho recentemente parlato nel mio messaggio all'Assemblea federale, saranno sicuramente realizzati e gli obiettivi saranno certamente raggiunti", le parole dello "zar" durante il discorso nella sede elettorale nella capitale russa.

Putin ha sottolineato che la sua vittoria alle elezioni consentirà alla Russia di consolidare la società e diventare "più forte ed efficace". "Nessuno sopprimerà mai la Russia quando saremo consolidati, siamo una famiglia unita", ha detto. E ancora: "Non importa quanto abbiano cercato di spaventarci, di sopprimere la nostra volontà, la nostra coscienza, nessuno ci è mai riuscito nella storia. Hanno fallito ora e falliranno in futuro".

"La protesta Mezzogiorno contro Putin non ha avuto effetto"

Secondo Putin non ha avuto effetto la protesta di mezzogiorno convocata oggi dall'opposizione russa, dopo l’appello della vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, che ha votato presso l’ambasciata russa a Berlino e, come fatto anche da altri, ha scritto il nome di suo marito sulla scheda. "Chi ha danneggiato le schede elettorali deve essere perseguito a norma di legge", ha aggiunto Putin che con sarcasmo ha sottolineato che l'opposizione può essere solo che "elogiata" per il suo appello a votare a mezzogiorno. "Anche io ho detto di andare a votare se lo fa anche l'opposizione è comunque un appello al voto".

La vedova di Navalny in fila per la protesta a Berlino
La vedova di Navalny in fila per la protesta a Berlino

Putin parla in pubblico di Alexei Navalny

E nel corso del suo discorso Putin ha pronunciato il nome di Navalny in pubblico dopo anni. Il presidente ha definito "un evento triste" la morte del suo oppositore avvenuta in carcere circa un mese fa. Ha anche detto di aver approvato lo scambio del leader dell'opposizione giorni prima che morisse in una prigione artica. "Qualche giorno prima che il signor Navalny morisse, alcuni colleghi mi avevano detto che c'era l'idea di scambiare il signor Navalny con alcune persone che erano in prigione nei paesi occidentali. Ho detto sono d'accordo. Ma sfortunatamente quello che è successo è successo".

La vittoria da record di Putin e le reazioni

L’agenzia Tass nel pomeriggio di domenica ha proclamato Putin come vincitore delle elezioni presidenziali: una vittoria scontata, da record in quanto a consensi. Quando sono stati scrutinati il 60% delle schede l'attuale leader del Cremlino aveva conquistato l'87,26% dei consensi diventando irraggiungibile dagli altri candidati.

Tra i primi commenti, arrivati pochi minuti dopo che i media russi davano i primi risultati degli exit poll, quello del presidente ucraino Zelensky: "Putin è un uomo ubriaco di potere che vuole regnare per sempre. Questa persona deve finire sul banco degli imputati dell'Aja". La Casa Bianca ha parlato di elezioni né libere né giuste; il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, ha detto che questo non è ciò che dovrebbero essere delle elezioni libere ed eque. Il ministero dell'Interno russo, da parte sua, ha spiegato che il processo elettorale non ha fatto registrare "nessuna violazione".

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