Un servizio fotografico senza veli sul balcone di un albergo a Dubai: così poco e undici modelle ucraine sono state arrestate per dissolutezza. Con loro anche il fotografo che stava realizzando il servizio. Il gruppo dovrà ora affrontare l'accusa di aver violato le rigide leggi del Paese in materia di pudore. Il caso ha subito suscitato l'attenzione dei social media. Le modelle arrestate sarebbero tutte ucraine secondo quanto confermato dal consolato. Il fotografo, invece, è residente in Russia. Anche lui dovrà rispondere delle stesse accuse delle sue modelle, secondo quanto riferito dai notiziari russi.

Le ragazze sono state ingaggiate per una campagna pubblicitaria e ora rischiano una pena fino a sei mesi di prigione e una multa di 5.000 dirham a testa (poco più di 1000 euro) per nudità e oltraggio alla pubblica decenza. Il video incriminante per le giovani modelle è stato girato da un vicino ed è divenuto virale. A Dubai è severamente vietato per legge baciarsi in pubblico, condividere contenuti pornografici e indossare vestiti troppo succinti. Anche bere alcol in pubblico senza un apposito permesso è vietato negli Emirati Arabi. Nel frattempo le giovani modelle raccolgono la solidarietà degli attivisti, che ne chiedono la tutela e la scarcerazione. Neanche il fatto che si sia trattato di una trovata pubblicitaria con tanto di campagna commissionata è riuscito a divenire un alibi utile per le ragazze.

Si dichiarano preoccupati gli enti governativi, che però mantengono toni concilianti in attesa di una risoluzione immediata che non porti su un terreno di scontro. Il tutto sarebbe avvenuto in un quartiere chic della città, di certo non nuovo a campagne pubblicitarie occidentali e al turismo di lusso, tanto praticato a Dubai. Nonostante questo e l'aspetto mondano della metropoli, a nulla sono valse per il momento le spiegazioni dell'equipe di fotografo e modelle, ancora in manette in attesa dell'intervento del consolato o di un accordo con le autorità locali.