Una senzatetto, transessuale, è stata assassinata a Puerto Rico dopo aver usato il bagno delle donne in un McDonald's. Secondo quanto riferito dai media locali, Neulisa Luciano Ruiz, conosciuta anche come Alexa, è stata presa di mira dopo che i suoi assassini hanno visto un post sui social network di lei mentre usava una toilette di Toa Baja. Una donna l’avrebbe denunciata per aver "fatto capolino sulle persone" nel bagno, tanto da indurre la polizia ad intervenire. Gli agenti però non hanno trovato prove, riferisce CBS News. La denunciante ha quindi scelto di non dare seguito alle accuse dopo che le è stato detto che la signora Ruiz era senza fissa dimora, ma presumibilmente i suoi assassini hanno saputo dell'incidente e hanno deciso di seguirla in un'auto, prima di spararle lunedì mattina. Secondo alcuni avrebbero anche filmato il tutto.

I suoi assassini hanno visto le immagini dell’intervento della polizia nel Mcdonald’s sui social media
in foto: I suoi assassini hanno visto le immagini dell’intervento della polizia nel Mcdonald’s sui social media

Il governatore di Puerto Rico, Wanda Vázquez Garced, ha dichiarato che tutti gli aspetti dell'omicidio indicano un crimine d'odio. Nei filmati caricati sui social network, si vedono due uomini che prendono in giro e minacciano una persona che si ritiene essere la signora Ruiz. Si può quindi sentire un individuo che la assilla dicendo: "Puoi scommettere che vado a spararle". La polizia sta indagando se il video è direttamente correlata all'omicidio.

Dopo la notizia della morte della Ruiz, il suo nome ha acquisito popolarità su Twitter con gli hashtag "#SeLlamabaAlexa" e “She was called Alexa” ("Si chiamava Alexa"). Tori Cooper, direttore dell'impegno della comunità per l'iniziativa giudiziaria transgender per la campagna sui diritti umani, il più grande gruppo di difesa LGBT negli Stati Uniti, ha condannato la sua morte."Questo è un crimine orribile che deve essere investigato con la massima accuratezza. La vittima, che ora è stata identificata come Neulisa Luciano Ruiz, era un essere umano, un membro di una comunità, un amico e un membro della famiglia. Aveva sogni, speranze, hobby e non meritava di farsi togliere la vita. Pedro Julio Serrano, fondatore dell'ente benefico LGBTQ a Puerto Rico Para Todas, ha detto Washington Blade: "Non conosciamo ancora tutti i dettagli, ma è stata molestata, cacciata e brutalmente uccisa. Non c'è dubbio che la transfobia e l'intolleranza hanno molto a che fare con questo caso. Le persone trans sono esseri umani che meritano di vivere con rispetto, pace e dignità”.