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9 Dicembre 2015
10:19

Piante e animali su San Pietro, la protesta dei cattolici: “Oscenità neopagana”

Sulle pagine dei social network dei principali media cattolici montano le polemiche contro l’evento “Fiat Lux”, definito una “baracconata” e un “osceno oltraggio” alla Madonna.
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A tanti cattolici non è piaciuta l’iniziativa “Fiat Lux: illuminare la nostra casa comune”
che ha visto decine di foto tratte dal mondo della natura proiettate sulla facciata principale della basilica di San Pietro, in Vaticano. ’iniziativa, organizzata per celebrare il giubileo della misericordia richiamando il testo dell’ultima enciclica di papa Francesco, la Laudato Si’ collegandola alla Conferenza mondiale sul clima in corso a Parigi, è stata proiettata in occasione della festività dell’Immacolata Concezione e questo ha fatto storcere la bocca a molti.

Il più critico, come spesso accade negli ultimi mesi, è stato Antonio Socci, uno dei più noti giornalisti e scrittori cattolici italiani, che fin dalla sua elezione attacca le decisioni del pontefice. Socci si scaglia contro “l’incredibile show sulla basilica di San Pietro: una oscenità neopagana per la festa dell’Immacolata” e chiarisce di avere la sensazione che si sia consumata “una vera profanazione della basilica di San Pietro”, illuminata mentre il presepe presente in piazza è stato spento. “Il tutto – prosegue Socci – finanziato dal gruppo Banca Mondiale. Dovranno spiegarsi quale politica compatibile con l’insegnamento della Chiesa promuova.” In effetti, l’evento nasce da una partnership “a scopo benefico” tra la Vulcan Inc., la Li Ka Shing Foundation e da Okeanos, in collaborazione con The Oceanic Preservation Society e Obscura Digital, con il patrocinio dell’iniziativa Connect4Climate del World Bank Group ed ha l’obiettivo di mostrare “attraverso la storia visiva, la dipendenza tra gli uomini e le altre forme di vita presenti sul Pianeta per ispirare il cambiamento e la necessità di fermare i cambiamenti climatici senza distinzione di generazioni, culture, lingue, religioni e classi.”

Uno dei blogger cattolici più noti, Antonio Margheriti Mastino sostiene che “nel giorno della festa più importante dedicato alla Vergine Maria lo spettacolo di luce ha proiettato sulla cupola di San Pietro, un edificio che rappresenta Maria, immagini della terra e animali. Ciò equivale a un osceno oltraggio a Nostra Signora”, mentre Fabrizio Verduchi, leader del movimento Italia Cristiana, si chiede “che legame ha lo spettacolo Fiat Lux con il Giubileo, la Misericordia e Gesù?”

Sulle pagine dei social network dei più importanti media cattolici italiani, da Famiglia Cristiana ad Avvenire, fino ad Aleteia, le critiche sono pesanti e sovrastano i commenti di fedeli a cui l’iniziativa è piaciuta. “Scarafaggi e bestie feroci che sovrastavano la basilica! Osceno! Fuori luogo, E se vogliamo dirla tutta anche noiosissimo! Mi aspettavo proiezioni artistiche in tema al giubileo della misericordia e invece?” tuona una utente. “Della festeggiata non c'è traccia. Si punta al new age, ai riti delle false religioni, ed alle simbologie sinistre” insiste un altro. C’è chi rimarca che “La chiesa che dovrebbe illuminare il mondo con la luce di Cristo ora sta al buio per essere illuminata dalle luci di nuovi ideali di ecologia e fratellanza universale” mentre  c’è chi definisce la proiezione una “baracconata immonda, snob, borghese” chiedendo di mettersi nei panni “di chi sta aspettando il Natale sotto una tenda in un campo profughi del Libano o del Kurdistan… No, noi regaliamo spettacolini ridicoli e mondani con pesciolini tropicali, prati verdi, monaci buddisti. L'elenco poi degli sponsor è quanto di più mondano ci possa essere. E i poveri?”

Il portavoce vaticano dell’evento, l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, aveva definito la basilica di San Pietro un “supporto” significativo per un evento “unico nel suo genere” per le sue illuminazioni, capaci di dare luogo “a immagini ispirate alla Misericordia, all'umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici”. Un’idea che, però, non è stata apprezzata da tutti.

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