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27 Ottobre 2021
19:50

Perché Bolsonaro è stato incriminato per la gestione della pandemia di Covid 19 e cosa rischia

LaCommissione d’inchiesta sulla pandemia di Covid del parlamento del Brasile (Cpi) ha concluso un’indagine durata sei mesi sulla gestione dell’emergenza da parte del governo e ora chiede ai pubblici ministeri di processare il presidente brasiliano (e i suoi figli) per numerose accuse, tra cui anche quella di crimini contro l’umanità.
A cura di Biagio Chiariello
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Con 7 voti favorevoli su 11, la Commissione d'inchiesta sulla pandemia di Covid del parlamento del Brasile (Cpi) ha approvato le conclusioni di una indagine in cui raccomanda l'incriminazione del presidente Jair Bolsonaro per nove reati legati alla sua gestione dell'emergenza, tra cui "crimini contro l'umanità". Il governo viene chiaramente accusato di aver "deliberatamente esposto" i brasiliani alla "contaminazione di massa", ma si parla anche di "prevaricazione", "ciarlataneria" e "istigazione a delinquere". Al termine del voto, un minuto di silenzio ha ricordato i 606.000 brasiliani morti per l'infezione da Coronavirus.

Incriminati anche i figli

Il testo, presentato la scorsa settimana dal relatore Renan Calheiros, raccomanda l'incriminazione di circa 80 persone, tra cui diversi ministri, ex ministri, aziende e i tre figli maggiori di del presidente (il senatore Flavio, il deputato Eduardo e il consigliere di Rio de Janeiro Carlos), tutti funzionari eletti. Non ha tuttavia efficacia immediata e rischia di non averne: la relazione deve infatti essere sottoposta alla procura competente, diretta è un fedelissimo del presidente che lo ha nominato nell'aprile del 2020, Augusto Aras. L'accusa, però, di "crimine contro l'umanità" potrebbe finire davanti alla Corte penale internazionale dell'Aia.

Le accuse contro Bolsonaro

La Commissione accusa Bolsonaro di aver deciso consapevolmente di non prendere i provvedimenti necessarii contro il Covid, in una strategia "ad alto rischio" che puntava all’immunità di gregge. Al presidente viene contestato il «"eliberato ritardo" nell’acquisizione dei vaccini, visto che il governo aveva puntato su altre cure, come l’idrossiclorochina, rivelatesi non efficaci, con "tragiche conseguenze" per la popolazione. La Commissione ha anche chiesto la sospensione del presidente dai social network, accusando Bolsonaro di diffusione di notizie false sulla pandemia e contro i vaccini.

Cosa rischia il Presidente del Brasile

Il presidente nega le accuse: "Sappiamo di aver fatto la cosa giusta fin dall’inizio", ripete Bolsonaro. La Commissione ha anche chiesto la sospensione del presidente dai social network, accusando Bolsonaro di diffusione di notizie false sulla pandemia e contro i vaccini. Ma pare davvero difficile che ciò accada…

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