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Il conflitto tra Israele e Palestina
19 Maggio 2021
08:13

Per l’Onu la situazione a Gaza è sempre più drammatica. Governo Israele: “Domani cessate-il-fuoco”

Una nuova escalation è ormai degenerata sul confine israelo-palestinese. Una raffica di attacchi da Gaza ha provocato due morti nel sud di Israele; all’alba le forze di difesa dello Stato Ebraico hanno colpito in diverse località della Striscia facendo tre morti e altrettanti feriti. ONU: “Situazione drammatica”. La speranza è arrivare quanto prima a un cessate-il-fuoco. Netanyahu oggi ha convocato ambasciatori stranieri a Gerusalemme. Si valuta una tregua.
A cura di Biagio Chiariello
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Il conflitto tra Israele e Palestina

Tensione ancora altissima in Medio Oriente, mentre qualcosa a livello diplomatico inizia a muoversi. L'Onu ha annunciato una riunione per giovedì mattina per discutere del conflitto in corso tra Israele e Gaza. Un cessate-il-fuoco fra Israele e Hamas potrebbe entrare in vigore giovedì. Lo scrive la stampa israeliana citando "un alto funzionario del governo di Israele". La fonte parla concretamente dell'ipotesi di un tregua fra meno di 48 ore. La priorità in Israele e Palestina è "l'immediata cessazione delle violenze e l'attuazione di un cessate il fuoco". Così l'Alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, al termine della videoconferenza straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Ue, spiegando chela sua posizione è stata stata "sostenuta da 26 Stati membri su 27".

Netanyahu ha convocato ambasciatori nel Paese, si valuta tregua

Intanto il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato questa mattina gli ambasciatori stranieri in Israele, quasi 70 tra capi missione e altri diplomatici, Usa, Cina Ue e Russia compresi e anche Italia. Va detto che solo ieri il capo dell'esecutivo di Gerusalemme ha precisato che non ha intenzione di fermare l'attuale operazione sull'enclave palestinese in corso dal 10 maggio. "Continueremo per tutto il tempo necessario al fine di riportare la quiete tra tutti i cittadini di Israele". Ad ogni modo, spiega il quotidiano "Haaretz", si pensa che l'operazione militare a Gaza termini entro pochi giorni perché sia le Forze di difesa israeliane (Idf) sia Hamas "hanno raggiunto i rispettivi obiettivi".

Raffica di attacchi da Gaza: due morti nel sud Israele

Ma nel frattempo l'escalation continua. Due morti e due feriti gravi: questo il primo bilancio secondo la televisione commerciale Canale 13 di un attacco di missili e di mortai lanciati da Gaza ed esplosi in un capannone di un villaggio agricolo vicino alla linea di demarcazione. Secondo l'emittente un razzo ha centrato il capannone. Quando le prime squadre di soccorso sono sopraggiunte sono state colpite da un ulteriore colpo di mortaio.

Raid israeliani sulla Striscia: tre vittime

Hanno causato almeno tre morti e altrettanti feriti nuovi bombardamenti aerei compiuti all'alba di oggi dalle forze di difesa israeliane (Idf) in diverse località della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese "Wafa". I caccia dell'aeronautica dello Stato ebraico hanno effettuato una serie di raid contro Jabalia, nel nord dell'enclave, oltre a prendere di mira un terreno agricolo a Khan Yunis e distruggere due edifici, rispettivamente ad Al Zeitun e Beit Hanun.

ONU: "Situazione Gaza drammatica"

L'Ufficio dell'ONU per gli affari umanitari, intanto, descrive una situazione drammatica nella Striscia di Gaza. Secondo il portavoce Jens Laerke quasi 47mila palestinesi hanno lasciato le loro case nel corso della settimana a seguito degli attacchi aerei israeliani, in cui Hamas e altri militanti hanno lanciato più di 3.400 razzi contro Israele. L'elettricità in tutta l'enclave palestinese è disponibile solo da sei a otto ore al giorno. Citando le autorità palestinesi, ha detto che 132 edifici comprendenti 621 unità abitative e commerciali sono stati distrutti a Gaza, altre 316 unità abitative sono state gravemente danneggiate e rese inagibili.

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