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Conflitto in Ucraina
9 Aprile 2022
14:03

Orrore a Makariv, trovati 132 cadaveri di civili torturati: “Nuovo mostruoso crimine di guerra”

Dopo Bucha e Kramatorsk, orrore anche a Makariv, dove i soccorritori hanno scoperto i cadaveri torturati di 132 civili: “Un nuovo, mostruoso crimine di guerra”.
A cura di Ida Artiaco
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Dopo Bucha e Kramatorsk, orrore anche a Makariv. Nella città a circa 50 chilometri da Kiev, dove prima della guerra vivevano circa 15mila persone, sono stati rinvenuti 132 cadaveri di civili che sarebbero stati torturati dai soldati russi. È quanto sostiene l'account Twitter ufficiale del Ministero della Difesa ucraino, secondo il quale a fare la terribile scoperta nella cittadina da poco liberata dall'invasore sarebbero stati alcuni soccorritori. "Un nuovo, mostruoso crimine di guerra", come lo definisce il Ministero, che riferisce anche di una città semi distrutta.

Il sindaco, Vadym Tokar, ha detto che la maggior parte dei corpi sono stati dissotterrati da fosse comuni, ma che alcuni sono stati trovati nelle strade. Molti di loro sono stati uccisi a fucilate mentre scappavano. Sempre il primo cittadino ha raccontato all'Ansa "almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i cadaveri".

Così, dopo il massacro di Bucha, dove è salito a oltre 300 il bilancio dei morti, tra cui 10 bambini, e l'attacco alla stazione di Kramatorsk di ieri, altro orrore arriva da Makariv. Oggi il presidente ucraino Zelensky in una intervista al quotidiano tedesco Bild  ha detto di non "riuscire più a piangere" dopo aver visto le immagini dei civili uccisi e dei loro corpi lasciati per strada. Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile", ha detto.

Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese, come quello in un villaggio nei pressi di Izium, dove le autorità locali hanno fatto sapere di aver scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.

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