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Opinioni
Conflitto in Ucraina
8 Aprile 2022
16:00

Perché non credere alle bugie russe su Kramatorsk

Questa mattina la stazione ferroviaria di Kramatorsk, nel Donbass, è stata colpita da un attacco missilistico. Tutto sembra lasciar ritenere che la responsabilità di questo massacro sia completamente di parte russa, nonostante le smentite di Mosca.
A cura di Daniele Angrisani
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Questa mattina la stazione ferroviaria di Kramatorsk, una città del Donbass sotto il controllo degli ucraini, è stata colpita da un attacco missilistico che ha causato almeno 39 morti e oltre 100 feriti, secondo il Servizio di Sicurezza ucraino (SBU).

Al momento dell’attacco, afferma il sindaco di Kramatorsk, Alexander Goncharenko, erano presenti nella stazione almeno 4.000 sfollati in fuga dalle zone del fronte del Donbass.

È molto probabile che il bilancio delle vittime aumenti visto che, come riferisce sempre Goncharenko, gli ospedali di Kramatorsk non riescono a curare tutte i feriti dell’attacco: "Molte persone sono rimaste senza braccia o gambe. Vengono operati da 30-40 chirurghi alla volta".

Ciò che resta del missile che ha colpito la stazione è stato ritrovato a circa 40 metri dal luogo dell’impatto. È chiaramente visibile una scritta in russo “per i bambini”, da intendersi come “vendetta” per ciò che sarebbe stato fatto ai bambini del Donbass da parte degli ucraini.

Immediatamente dopo l’attacco si è scatenato un rimpallo di accuse tra ucraini e russi, come già avvenuto più volte in passato, ad esempio dopo che sono apparse le immagini del massacro di Bucha.

In particolare, da parte ucraina si è subito dato la colpa dell’attacco ai russi. Invece il Ministero della Difesa russo ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di non avere nulla a che fare con questo attacco, che definisce una ennesima provocazione ucraina. Nello specifico i russi affermano:

“Sottolineiamo in particolare il fatto che i missili tattici Tochka-U, i cui frammenti sono stati trovati vicino alla stazione ferroviaria di Kramatorsk e pubblicati da testimoni oculari, sono utilizzati solo dalle forze armate ucraine.

Il 14 marzo 2022, una divisione della 19ª brigata missilistica separata delle forze armate ucraine aveva attaccato il centro di Donetsk con un missile Tochka-U simile, uccidendo 17 persone sul posto e ferendo altri 36 civili".

Se è vero che questo tipo di missili è sicuramente in dotazione alle forze ucraine, lo stesso però non si può dire della smentita russa.

Infatti un articolo del 15 febbraio 2022 di Zvedva News, il canale televisivo ufficiale del Ministero della Difesa russo, conferma che tali missili erano stati usati anche dai russi nel corso delle esercitazioni congiunte che si sono tenute in Bielorussia nelle settimane precedenti l’invasione dell’Ucraina.

La stessa notizia è stata confermata anche dall’agenzia stampa bielorussa Belta, secondo quanto riporta su Twitter il giornalista Jonny Tickle.

Inoltre, in tempi non sospetti, il 6 marzo scorso, il Conflict Intelligence Team aveva già parlato dell’uso in guerra di questo tipo di missili da parte russa, affermando che un resto di un missile di questo tipo lanciato dai russi era stato trovato nel villaggio di Desnyanka nella regione di Chernihiv nel nord dell’Ucraina, probabilmente lanciato dal territorio della Bielorussia.

Visto che la posizione russa è pressoché interamente quella di negare la propria responsabilità basandosi sul presunto mancato utilizzo di questo tipo di missili da parte loro, già sulla base di questo è possibile dire che si tratta di una linea difensiva molto debole.

Ci sono comunque ulteriori prove che portano ancora alla conclusione che sia stato un attacco lanciato dai russi a causare la strage di Kramatorsk: anzitutto un video pubblicato su un canale Telegram di Donetsk mostra il lancio da Shakhtarsk (territorio occupato dai separatisti della Repubblica di Donetsk) di due missili alle ore 10:25 italiane (le prime notizie sull’attacco a Kramatorsk risalgono ad una decina di minuti dopo). La distanza in linea d’aria rispetto al luogo dell’impatto è di circa 100km.

Inoltre, il sito web di The Insider riporta che diversi canali Telegram della propaganda russa, avevano celebrato inizialmente l’attacco contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk, prima di modificare o cancellare i propri post non appena sono uscite fuori le prime immagini del massacro alla stazione.

Infine, come riporta qui l’account Twitter di Lenta.ru, inizialmente il Ministero della Difesa russo aveva annunciato attacchi contro alcune stazioni ferroviarie del Donbass con queste frasi: “Nella regione di Donetsk, in tre stazioni ferroviarie, i nostri razzi hanno distrutto le armi e l'equipaggiamento militare delle riserve delle truppe ucraine arrivate nel Donbass”.

Insomma, anche questa volta tutto sembra lasciar ritenere che la responsabilità di questo massacro sia completamente di parte russa, nonostante le smentite ufficiali di Mosca.

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Daniele Angrisani, 43 anni. Appassionato da sempre di politica internazionale, soprattutto Stati Uniti e Russia. 
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