Un uomo di 45 anni vicino agli ambienti dell'estrema destra tedesca è stato arrestato in relazione all'omicidio Walter Lübcke , il politico cristiano -democratico della CDU che si era distinto negli ultimi anni per aver promosso politiche di solidarietà nei confronti dei migranti. Il presunto assassino è stato catturato a Kassel e a incastrarlo, stando a quanto riferiscono fonti della polizia giudiziaria, sono state delle tracce del suo dna trovate sul luogo del delitto. Stando a quanto riportato dalla Bild e dal Frankfurter Allgemeine, il 45enne sarebbe legato agli ambienti dell'ultradestra locale.

Walter Lübcke, che ricopriva l'incarico di presidente del distretto di Kassel, era stato di frequente era stato insultato e minacciato di morte da ambienti neonazisti dopo alcune sue prese di posizione a favore di migranti e profughi. Persino dopo la sua morte, avvenuta il 3 giugno,  Luebcke era stato oggetto di un'ondata di infamie. Il politico della CDU è stato ucciso nella sua abitazione a Wolfhagen, nell'Assia, con un colpo di arma da fuoco alla testa. L'ipotesi del suicidio era stata immediatamente scartata a favore di quella dell'omicidio e fin da subito era parso chiaro il movente politico del delitto

Negli ultimi anni Lübcke aveva a lungo governato il dipartimento regionale di Kassel gestendo anche la dislocazione dei migranti nei centri di accoglienza durante l'autunno del 2015, quando in Germania in pochi mesi arrivarono oltre 750.000 migranti, soprattutto rifugiati siriani, afghani e iracheni. Fu un periodo difficile, durante il quale Lübcke entrò in rotta di collisione con il movimento di ultra-destra Pegida sulla difesa dei valori cristiani. Luebcke si era sempre battuto per garantire accoglienza dignitosa e diritti a tutti i richiedenti asilo che avevano raggiunto la Germania.