24 Settembre 2021
08:15

Omicidio Gabby Petito, mandato di arresto dell’Fbi per il fidanzato: ma lui ancora non si trova

L’Fbi ha spiccato un mandato di arresto nei confronti di Brian Laundrie, il 23enne fidanzato di Gabby Petito, la travel blogger americana scomparsa e poi trovata morta domenica scorsa nel parco nazionale di Bridger-Teton in Wyoming. Non è accusato dell’omicidio della ragazza ma di aver utilizzato in maniera fraudolenta una carta di credito non sua della Capitol One Bank tra il 30 agosto e il 1 settembre. La polizia è ancora sulle sue tracce.
A cura di Ida Artiaco

È sempre più nei guai Brian Laundrie, il 23enne fidanzato di Gabby Petito, la travel blogger scomparsa e poi trovata morta domenica scorsa nel parco nazionale di Bridger-Teton in Wyoming. L'Fbi ha infatti spiccato un mandato di arresto per il ragazzo, di cui tuttavia si sono perse le tracce più di una settimana fa. Finora è stato considerato "persona d'interesse nelle indagini", non era considerato un sospetto. Al momento, tuttavia, come riporta Reuters, non è accusato del delitto della ragazza, ma solo di aver utilizzato in maniera fraudolenta una carta di credito non sua della Capitol One Bank tra il 30 agosto e il 1 settembre, con la quale ha speso mille dollari.

I post inquietanti di Brian sui social

La polizia gli sta dando la caccia da martedì scorso, concentrando la propria attenzione in Florida, dove Brian vive con la famiglia e dove è ritornato proprio lo scorso 1 settembre dalle vacanze senza Gabby. Ieri alcuni giornali locali avevano rivelato alcune strane immagini che lui aveva condiviso fino a cinque settimane fa sui propri canali social, raffiguranti demoni e angeli della morte. Il senso delle citazioni rimane molto misterioso, ma forse potrebbero celare il tentativo di far arrivare qualche messaggio. "Esortiamo le persone che conoscono il ruolo del signor Laundrie in questa faccenda o la sua attuale posizione a contattare l'Fbi", si legge in messaggio condiviso sulla pagina Twitter ufficiale del Federal bureau of investigation.

Cosa sappiamo sulla morte di Gabby Petito

L'Fbi ha spiegato nei giorni scorsi che l'ufficio del coroner della contea di Teton ha preliminarmente classificato la causa della morte di Petito come "omicidio". Tante le domande ancora senza risposta che riguardano il caso che sta tenendo con il fiato sospeso tutta l'America. I due, che stavano insieme dal 2019, erano partiti a inizio luglio a bordo di un van con il quale avrebbero dovuto viaggiare attraverso il Paese condividendo video e foto sui loro seguitissimi canali social. Solo Gabby contava su Instagram oltre 800mila follower, mentre un loro video sul canale YouTube Nomadik Statik, ha superato le tre milioni di visualizzazioni. Ma poi qualcosa è andato storto: Brian l'1 settembre è tornato da solo in Florida. Dieci giorni più tardi, i genitori della ragazza, che vivono a New York, ne hanno denunciato la scomparsa. Lei era stata vista l'ultima volta il 27 agosto a Jackson Hole, in Wyoming, mentre l'ultima foto condivisa sui social è del 25 agosto. Gli inquirenti hanno sentito Brian che però non ha fornito alcuna informazione utile. Poi martedì scorso, pochi giorni prima del ritrovamento del corpo senza vita dell'influencer, il fidanzato è a sua volta scomparso.

Il video del litigio

Un altro particolare in questa storia riguarda un litigio tra Gabby e Brian avvenuto lo scorso 12 agosto e ripreso dalle telecamere della polizia di Moab, nello Utah. Nelle immagini si vede il ragazzo inveire e colpire la 22enne mentre erano fermi con il loro furgone su un'autostrada vicino al Parco nazionale di Arches. Gli agenti sono intervenuti ma non hanno trattenuto la coppia, hanno solo detto loro di passare la notte separati.

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