Tre regioni in rosso scuro e una sola in arancione. È stata appena resa nota la nuova mappa Ue del rischio Covid, realizzata dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che classifica le zone a maggiore o minore pericolo di diffusione del Coronavirus. Secondo l'ultimo aggiornamento del 15 aprile, Puglia, Piemonte e Valle d'Aosta appaiono colorate di rosso scuro, a causa dell'alta incidenza di contagio, mentre il Molise torna arancione. Il resto della Penisola è rosso. Ecco cosa sta succedendo nel dettaglio.

Cosa è cambiato nella mappa Ue

Come è noto, l'Ecdc, aggiorna la mappa ogni settimana di giovedì sulla base dei dati ricevuti fino al martedì precedente con le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell’Ue. Nelle zone a più alto rischio, quelle per l'appunto rosso scuro, si hanno maggiori limitazioni agli spostamenti, con l’obbligo di tampone e alla quarantena per chi da quelle aree vuole spostarsi nel resto dell’Ue. Si tratta solo di raccomandazioni, più che di vere e proprie restrizioni.

Questa settimana sono tre le regioni italiane classificate ad alto rischio Covid: si tratta di Puglia, Piemonte e Valle d'Aosta. Si tratta di un miglioramento a livello nazionale, se si considera che solo una settimana fa erano colorate di rosso scuro ben 7 regioni (Toscana, Valle D'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia), che ora sono diventate rosse. Migliora la situazione in Molise, che passa in arancione, con  una incidenza di 128 casi su 500mila abitanti.

La situazione Covid in Europa

Come si vede dalla mappa Ue del rischio Covid, come l'Italia sono per la maggior parte in rosso anche Spagna, con la sola provincia di Valencia che scende a 42 contagi ogni 500mila abitanti e che che vira verso il colore giallo, e Germania. Il Portogallo si conferma arancione a più di una settimana dalle graduali riaperture. Mentre nel resto d'Europa la situazione peggiora in Ungheria e Polonia, e resta critica in Repubblica ceca, Svezia e buona parte della Francia. Non è un caso che l'Oms abbia denunciato proprio oggi che la pandemia nel Vecchio Continente è tutt'altro che finita: ci son ancora 160 nuovi contagi al minuto e resta alta la pressione su ospedali e reparti di terapia intensiva.