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Conflitto in Ucraina
6 Giugno 2022
08:12

Navi russe verso l’Africa con il grano rubato in Ucraina: l’allarme dagli Usa

Gli Stati Uniti hanno allertato 14 Paesi, in gran parte africani, che navi russe piene di quello che un cable del dipartimento di Stato americano definisce “grano ucraino rubato” sarebbero dirette verso i loro porti. Per gli esperti non ci sono dubbi: “Agli africani non importa da dove prendono il cibo, il bisogno di sostentarsi è così urgente che non è qualcosa di cui devono discutere”
A cura di Ida Artiaco
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Arriva dagli Stati Uniti l'allerta a 14 Paesi, in gran parte in Africa, perché navi russe piene di quello che un cable del dipartimento di Stato americano definisce "grano ucraino rubato" potrebbero essere dirette verso di loro. Il Cremlino starebbe cioè cercando di trarre profitto da quel saccheggio vendendo grano rubato a paesi africani colpiti dalla siccità, alcuni dei quali stanno già affrontando una possibile carestia. Il che pone per questi ultimi il dilemma di cosa fare: beneficiare di possibili crimini di guerra e dare un dispiacere al potente alleato occidentale o rifiutare il grano a buon mercato in un periodo in cui il suo prezzo sta impennandosi e centinaia di migliaia di persone sono affamate.

Le accuse di Kiev: "Mosca ha rubato 500mila tonnellate di grano ucraino"

Secondo alcuni esperti contattati dal New York Times, la maggior parte di questi Paesi propenderà per la seconda soluzione, sia per il grande numero di persone sull’orlo della carestia sia per la loro forte dipendenza dall’acquisto di armi russe. Il cable diplomatico americano identifica per nome tre cargo russi sospettati di trasportare il grano. L’allarme lanciato da Washington rinforza le accuse del governo ucraino secondo cui Mosca ha rubato dall'inizio dell'invasione sino a 500mila tonnellate del grano ucraino, che rappresenta un decimo delle esportazioni globali di grano, per un valore di 100 milioni di dollari, trasferendolo nei porti in Crimea e poi caricandolo sulle navi.

In Africa è già crisi alimentare

La preoccupazione è che questa situazione di instabilità poti ad un aumento della fame e ad un incremento dei prezzi dei generi alimentari in tutto il mondo. Venerdì scorso il capo dell'Unione africana, il presidente senegalese Macky Sall, ha incontrato in Russia il collega Vladimir Putin, nel tentativo di garantire l'approvvigionamento di grano da Mosca anche perché il Continente sta già soffrendo direttamente le conseguenze della guerra in Ucraina. La Russia e l'Ucraina normalmente forniscono circa il 40% del fabbisogno di grano in Africa, dove i prezzi di questa materia prima sono aumentati del 23% nell'ultimo anno, affermano le Nazioni Unite. A ciò si aggiunga che sempre secondo l'Onu, nella regione del Corno d'Africa, una devastante siccità ha lasciato 17 milioni di persone affamate, soprattutto in alcune parti della Somalia, dell'Etiopia e del Kenya. Più di 200mila persone in Somalia sono sull'orlo della carestia.

Di fronte a un bisogno così urgente, è improbabile che molti paesi africani esitino prima di acquistare grano fornito dalla Russia, non importa da dove provenga, ha affermato Hassan Khannenje, direttore dell'Istituto internazionale di studi strategici HORN, un ente di ricerca in Kenya. "Agli africani non importa da dove prendono il cibo, e se qualcuno ha intenzione di moralizzare su questo, si sbaglia. Il bisogno di sostentarsi è così urgente che non è qualcosa di cui devono discutere", ha spiegato.

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