Abu Hassan al-Muhajir, portavoce dell'Isis e braccio destro di Abu Bakr al-Baghdadi, è stato ucciso nel Nord della Siria. Lo hanno reso noto fonti delle Forze democratiche siriane, a prevalenza curda. Poco prima il loro comandante, Mazloum Abdi, aveva riferito su Twitter che "Al-Muhajir, braccio destro di al Baghdadi e portavoce dell'Isis era stato preso di mira nel villaggio di Ain al-Baydah, vicino a Jarablus, in un'operazione coordinata tra l'intelligence delle Forze democratiche siriane e le forze armate americane".

Il suo ultimo messaggio risale al marzo di quest'anno, quando Al-Muhajir aveva ironicamente contestato la dichiarazione di vittoria degli Usa sull'Isis. In quell'occasione il terrorista aveva anche condannato le due sparatorie nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, ad opera di un australiano di estrema destra.

Dopo l'uccisione del leader dell'Isis, morto in un raid per mano delle forse statunitensi, le forze curde in Siria temono ora possibili rappresaglie dei terroristi: "Le cellule dormienti vendicheranno Baghdadi – ha detto il comandante dell'Fds, Mazloum Abdi – Quindi ci aspettiamo tutto, compresi gli attacchi alle carceri gestite da forze curde in cui sono detenuti migliaia di jihadisti".

L'annuncio ufficiale della morte di Abu Bakr al Baghdadi è stato dato questa mattina dal presidente Usa Donald Trump: le forze speciali statunitensi sono arrivate nella provincia di Idlib con otto elicotteri, hanno fatto irruzione nel compound in cui il terrorista si nascondeva; a un certo punto Al-Baghdadi è finito in un tunnel senza uscita al termine del quale si è fatto esplodere, uccidendo con sé tre dei figli che erano con lui. "Non faceva altro che urlare e piangere mentre correva in questa galleria", ha raccontato Trump fornendo i dettagli dell'operazione, "è morto come un cane, da codardo".

"Abu Bakr al Baghdadi era un assassino e un terrorista responsabile di terribili sofferenze e morte. La lotta contro l'Isis non sarebbe possibile senza gli sforzi coraggiosi dei curdi e degli altri alleati degli Stati Uniti", ha commentato Bernie Sanders, in lizza per la candidatura democratica alle prossime presidenziali Usa.