Continua il valzer di poltrone in Vaticano sotto l’attenta regia di papa Francesco. Stavolta, però, lo spostamento potrebbe essere clamoroso: per monsignor Georg Ganswein, già segretario particolare di Benedetto XVI, che Bergoglio confermò come suo collaboratore già nei giorni successivi all’elezione, potrebbe esserci presto una promozione che equivarrebbe ad una rimozione dall’attuale incarico. Un provvedimento simile rafforzerebbe la sensazione di molti osservatori, che ritengono che Bergoglio stia progressivamente allontanando dai posti chiave del Vaticano gli altri prelati più vicini a Joseph Ratzinger.

Il "prete bello" non piace a Papa Francesco

“Gänswein – spiega una fonte vaticana – ora è prefetto della casa pontificia ma Francesco non lo tratta come una persona a lui vicina: si può dire che il pontefice lo tolleri ma non lo ami. Monsignor Georg, invece, vorrebbe essere tenuto in maggiore considerazione. La sua promozione, di cui molto si sta discutendo in questi giorni, può essere una buona soluzione. In ogni caso, Gänswein è destinato ad ottenere la porpora cardinalizia.” Bello al punto di essere definito il “George Clooney del Vaticano”, biondo, sportivo, piace molto alle donne e la sua figura suscita curiosità ed attenzione, fin da quando era il braccio destro di papa Ratzinger, che lo volle nominare arcivescovo prima di abdicare.

Nuovo ruolo nella Chiesa per Georg Ganswein

Secondo fonti vaticane, l’arcivescovo Ganswein potrebbe diventare prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica entro la fine dell’anno, sostituendo l’ormai inviso cardinale statunitense Raymond Burke, il quale non perde ormai occasione per criticare l’operato del pontefice. A Burke sarebbe data una carica puramente onorifica, mentre Ganswein, che è un esperto di diritto canonico, occuperebbe un ruolo in sintonia con le sue competenze. Alla guida del più importante tribunale vaticano, però, da secoli viene indicato un cardinale: questo vorrebbe dire che, già nel prossimo concistoro, a Gänswein potrebbe toccare la berretta color porpora. Il tedesco diventerebbe, così, il terzo segretario vivente di un Papa a far parte del collegio cardinalizio, insieme a Loris Capovilla, che collaborò con Giovanni XXIII e all’attuale arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, che era l’ombra di Giovanni Paolo II.
Francesco potrebbe poi nominare nuovo prefetto della casa pontificia, ufficio che si occupa dei servizi diretti alla persona del Papa, monsignor Peter Brian Wells, attualmente attuale assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Wells è stato confermato nel suo incarico poco più di un anno fa da papa Francesco dopo essere stato scelto da Benedetto XVI nel 2009. A suo vantaggio, il fatto di parlare quattro lingue, tra cui quella di Bergoglio, lo spagnolo. Se le voci di corridoio saranno confermate il nuovo giro di cariche potrebbe iniziare già nei prossimi giorni.