Migranti, ministro tedesco: “Rispedirli tutti in Africa come deterrente”
"Rispedire in Africa i migranti salvati nel Mar Mediterraneo". A lanciare la discutibilissima proposta è stato niente meno che il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere. A renderlo noto un suo portavoce alla stampa locale: la convinzione del diplomatico berlinese, infatti, sarebbe che tale provvedimento stroncherebbe le organizzazioni dedite al traffico di esseri umani. Naturalmente la dichiarazione di de Maiziere ha attirato le dure critiche delle opposizioni, che non hanno esitato a definirle scandalose in quanto minatorie del diritto d'asilo. Il ministro, infatti, ha affermato con certezza: "Eliminare la prospettiva di raggiungere l'Europa potrebbe farli astenere dal rischiare la vita affrontando un viaggio pericoloso". Secondo il politico tedesco, esponente di primo piano del governo guidato da Angela Merkel, i migranti, una volta riportati in Tunisia, Egitto o altri Paesi del Nord Africa, potrebbero avanzare all'Ue le loro richieste d'asilo che, se accettate, gli consentirebbero di essere trasferiti in Europa in modo sicuro.
Evidentemente il ministro dell'Interno tedesco non ha colto le raccomandazioni di ieri di Papa Francesco, che ha invitato a dare la priorità alle vite degli esseri umani e non ai profitti delle banche. Riferendosi poi ai migranti, il Santo Padre li ha descritti come "folle esiliate, l'ho detto di fronte alle autorità di tutto il mondo, a causa di un sistema socio-economico ingiusto e di guerre che non hanno cercato, che non hanno creato coloro che oggi soffrono il doloroso sradicamento dalla loro patria, ma piuttosto molti di coloro che si rifiutano di riceverli" ha insistito il Pontefice, concludendo: "La situazione dei migranti e dei rifugiati è obbrobriosa, e posso solo descriverla con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna".