Migranti, Papa: “Denaro vero terrorista, uno scandalo salvare le banche e non le persone”

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L’ira di Bergoglio contro “un sistema socio-economico ingiusto che porta alla bancarotta dell’umanità”. “Il terrorismo inizia quando hai cacciato via la meraviglia del creato, l’uomo e la donna, e hai messo lì il denaro” ha spiegato il Pontefice nell’incontro con i movimenti popolari.

Nel mondo c'è "il primato del denaro" e non quello dell'essere umano e a governare purtroppo c'è proprio il denaro che regna "con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare". Lo ha ribadito ancora un volta oggi Papa Francesco nel suo discorso in occasione dell'incontro con i movimenti popolari internazionali in Vaticano. "C‘è un terrorismo di base che deriva dal controllo globale del denaro sulla terra e minaccia l'intera umanità, Di questo terrorismo di base si alimentano i terrorismi derivati come il narco-terrorismo, il terrorismo di stato e quello che alcuni erroneamente chiamano terrorismo etnico o religioso" ha proseguito il Pontefice.

"Il terrorismo inizia quando hai cacciato via la meraviglia del creato, l’uomo e la donna, e hai messo lì il denaro. Questo sistema è terroristico" ha aggiunto Bergoglio puntando il dito contro "un sistema socio-economico ingiusto" che porta  alla "bancarotta dell'umanità". "Che cosa succede al mondo di oggi che, quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell'umanità non c'è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto? E così il Mediterraneo è diventato un cimitero, e non solo il Mediterraneo… molti cimiteri vicino ai muri, muri macchiati di sangue innocente", ha ricordato poi Papa Francesco, riferendosi al dramma dei migranti.

I migranti sono "folle esiliate, l'ho detto di fronte alle autorità di tutto il mondo, a causa di un sistema socio-economico ingiusto e di guerre che non hanno cercato, che non hanno creato coloro che oggi soffrono il doloroso sradicamento dalla loro patria, ma piuttosto molti di coloro che si rifiutano di riceverli" ha insistito il Pontefice, concludendo: "La situazione dei migranti e dei rifugiati è obbrobriosa, e posso solo descriverla con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna".

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