Malore per il vicepresidente del Parlamento Europeo: sotto accusa i soccorsi lenti

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Testomoni raccontano che i soccorsi sono arrivati in ritardo e che l’attrezzatura in dotazione nel Parlamento Europeo era in condizioni non ottimali.

E' polemica per la lentezza con cui sono arrivati i soccorsi al vice presidente del Parlamento Europeo, il greco Georgios Papastamkos, che ha accusato un malore oggi pomeriggio mentre presidiava e votazioni per la riforma del Pac: le condizioni del politico sono gravissime, forse anche a causa della lentezza con la quale sono giunti i soccorritori. Roberta Angelilli, una dei 14 vicepresidenti del Parlamento Europeo, ha dichiarato: "E' incredibile e scandalosa l'assenza di strumenti adeguati al primo soccorso sanitario in casi di emergenza al Parlamento Europeo". Georgios Papastamkos è stato immediatamente soccorso da alcuni colleghi eurodeputati tra i quali l'italiana Ronzulli, il francese Juvin e la cipriota Theocharous. "Il pronto soccorso del Parlamento – ha riferito Ronzulli – è intervenuto con attrezzature molto semplici, e in non buone condizioni. Inoltre il personale specializzato è intervenuto solo in un secondo tempo ed il primo medico è arrivato con l'ambulanza. Forse non avrebbe cambiato le cose, ma i soccorsi sono stati lenti". Intanto Martin Schulz ha puntato il dito contro il ritmo con il quale i parlamentari europei sono costretti a votare: "Senza attribuire la colpa a qualcuno, tutti noi dobbiamo riflettere sul modo di procedere. Non si può più votare per ore e ore. Tireremo le conseguenze".

Il malore che ha messo in pericolo di vita il greco Papastamkos è il secondo grave incidente che occorre ad un vicepresidente del Parlamento in 18 giorni. Il 23 febbraio scorso il tedesco Alexander Alvaro è stato infatti coinvolto in un terribile incidente stradale e da allora è ancora ricoverato in rianimazione.

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