Magnate egiziano sta negoziando l’acquisto di isole greche per ospitare i profughi
Naguib Sawiris fa sul serio: il miliardario egiziano che qualche settimana fa aveva espresso l'intenzione di acquistare un'isola greca per ospitare i migranti avrebbe individuato non una, ma due possibili soluzioni che – a suo dire – consentirebbero ai profughi di avere una vita dignitosa. L'uomo, un magnate proprietario di emittenti televisive e il cui patrimonio è stimati in 3 miliardi di dollari, ha fatto sapere di aver individuato due isole di proprietà privata che "costituiscono un'ottima opportunità". "Abbiamo avviato una corrispondenza con i proprietari ed espresso la nostra intenzione di entrare in trattativa con loro". Sawiris ha spiegato che se l'acquisto andrà a buon fine le sue isole finirebbero sotto la giurisdizione greca.
Non solo: Naguib Sawiris ha spiegato che anche l'UNHCR – l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati – si è offerta di collaborare al progetto, che necessita di un minimo di 100 milioni di dollari di investimento. Per il magnate egiziano sarebbe non più di un trentesimo del suo patrimonio, mentre per migliaia di profughi rappresenterebbe un'opportunità importantissima.
Sawiris, considerato il terzo uomo più ricco dell'Africa, ha proposto di chiamare una delle isole "Aylan Island" in memoria di Aylan Kurdi, il bambino di Kobane di tre anni trovato morto su una spiaggia turca. L'imprenditore egiziano ha spiegato di aver anche scritto al primo ministro italiano Matteo Renzi per esporgli il progetto, ma di non aver ancora ricevuto nessuna risposta. La stessa cosa è accaduta con Tsipras, impegnato in una campagna elettorale per le elezioni del 20 settembre: "Ho inviato ai due leader una lettera per chiedere se avessero delle isole da vendermi. Mi sarebbe di grande aiuto una loro risposta, e nel caso della Grecia so che il paese ha decine di isole disabitate che io potrei acquistare spendendo fino a 200milioni di dollari. Soldi che farebbero molto comodo al governo…".