Ultime notizie sulla scomparsa di Maddie McCann
22 Giugno 2020
15:13

Maddie: “I McCann non dicono la verità, Brueckner capro espiatorio”: parla Gonçalo Amaral

“È il capro espiatorio perfetto”. Gonçalo Amaral, ex capo della Policia Judiciaria di Portimao che per primo ha indagato sulla scomparsa di Madeleine McCann, non crede che Christian Brueckner sia responsabile del sequestro e della morte della bimba britannica. L’ex ispettore capo della polizia di Portimao è sempre stato convinto della colpevolezza dei McCann. “Nell’80 per cento delle scomparse dei minori la responsabilità è dei genitori”.
A cura di Angela Marino
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Ultime notizie sulla scomparsa di Maddie McCann

"È il capro espiatorio perfetto". Gonçalo Amaral, ex capo della Policia Judiciaria di Portimao che per primo ha indagato sulla scomparsa di Madeleine McCann, non crede che Christian Brueckner sia responsabile del sequestro e della morte della bimba britannica. "Per provare che sia stato lui, bisognerebbe prima dimostrare che Maddie sia stata rapita" ha detto l'ex segugio delle polizia portoghese in una chiacchieratissima intervista rilasciata domenica sera a "Jornal das 8" programma dell'emittente portoghese TVI, domenica sera. Amaral, che nel 2008 è stato rimosso dall'indagine sulla scomparsa della piccola e che all'epoca interrogò 60 pedofili della zona, non ha mai nascosto la sua personale ricostruzione dei fatti.

McCann non dicono la verità

L'ex ispettore è sempre stato convinto della colpevolezza dei McCann nel caso. "La responsabilità nell’80 per cento dei casi di bambini scomparsi è dei genitori"ha sempre ripetuto l'ex detective che, dopo l'addio alla polizia ha scritto "Maddie: A Verdade da Mentira" un libro che sostiene che la piccola Maddie sia stata vittima di un tragico incidente in famiglia. Nel 2008, infatti,  prima di essere allontanato Amaral aveva contestato a Gerry e Kate McCann lo status di arguido, ovvero di sospettato nelle indagini per la scomparsa della piccola, status revocato poco dopo per mancanza di prove. L'allora capo della Policia judiciaria si era convinto che la coppia mentisse riguardo alla famosa sera del 3 maggio 2007, quando, secondo i McCann Maddie veniva rapita mentre loro erano fuori a cena con amici al ristorante Tapas a pochi passi dall'appartamento.

L'accusa: "Procura tedesca ha manipolato le foto"

Gonçalo Amaral, che all'epoca fu aspramente criticato perché accusò le autorità britanniche di indagare soli indizi favorevoli ai McCann, alla TV portoghese ha lanciato un'accusa altrettanto grave, ma stavolta contro la Procura Tedesca. L'ormai scrittore di bestseller ha affermato che gli inquirenti tedeschi abbiano modificato la foto del camper di Brueckner, il famoso ‘bulli' perquisito nel 2019. Amaral ha anche mostrato all'intervistatore degli scatti realizzati all'epoca in cui il camper ‘bulli' giallo e bianco appare personalizzato con i disegni di alcune figure scure nella parte anteriore e in quella posteriore, disegni che non sono presenti nelle foto di diffuse dalle autorità tedesche."È il veicolo che il sospettato, a quanto si dice, aveva in quel momento, ed è totalmente diverso da quello che ci hanno mostrato". All'osservazione del conduttore che forse il camper potrebbe essere stato modificato negli anni, Amaral ha risposto. "E questo come fa la polizia  tedesca a stabilirlo? Penso che sia importante chiedersi perché la foto pubblicata dalle autorità del furgone sia stata modificata", ha concluso.

Chi è Gonçalo Amaral

Classe 1959, laureato in legge con master in criminologia, psichiatria, psicologia e sociologia e specializzato in sequestri di minori Gonçalo Amaral era già finito nell'occhio del ciclone per la gestione controversa di un altro caso di scomparsa di una bambina, quello di Joanna Cipriano. La piccola è scomparsa a 9 anni da un villaggio dell'Algarve, non lontano da dove tre anni dopo si perderanno le tracce di Maddie. A capo delle indagini, Amaral  puntò subito contro la madre della piccola, accusandola di averla ucciso e di averne distrutto il corpo. Movente, la scoperta da parte della bimba della relazione incestuosa tra sua madre Leonor e il fratello Leandro. La donna confessò dopo un interrogatorio estenuante senza avvocato e dal quale uscì con il volto coperto di ecchimosi. L'indagine concluse che Leonor avesse ucciso la figlia, il cui corpo non verrà mai ritrovato e l'avesse data in pasto ai maiali. La donna ritratterà la sua confessione, affermando di essere stata torturata dagli uomini di Amaral, ma verrà condannata a 16 anni di carcere. Il caso è stato spesso ricordato dai media britannici ed tornato sulle pagine di cronaca come un altro dei possibili misfatti da attribuire a Brueckner.

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