“Lo dice anche Google Ai”, si finge ricco giocatore di football americano e truffa donne per oltre un milione di dollari

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Il 35enne arrestato ostentava sui social uno stile di vita lussuoso affermando di essere un giocatore di football americano e per convincere tutti mostrava anche screenshot di Google AI Overview in cui veniva descritto proprio come un atleta professionista.

"Lo dice anche Google", così un 35enne truffatore statunitense cercava di far credere alle sue vittime di essere un giocatore di football americano in forza a una squadra della massima serie statunitense per carpire la loro fiducia e sottrarre loro ingenti somme di denaro. Daejon Labrayae Love è stato arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di essere il protagonista di una lunga serie di truffe sentimentali con le quali avrebbe raggirato almeno 26 donne sottraendo loro una cifra di oltre 1,3 milioni di dollari.

Le indagini a suo carico erano partite dopo una serie di denunce che hanno permesso alla polizia di ricostruire la lunga serie di truffe partite addirittura nel 2022. Con lui arrestato anche un diciottenne che fingeva di essere il suo consulente finanziario e attraverso il quale avvenivano poi le richieste di denaro da investire in fantomatiche attività finanziarie.

Secondo l'accusa, i due hanno estorto denaro a donne in California, Oregon, Washington e Idaho attraverso menzogne ​​e false dichiarazioni che avevano alla base sempre truffe sentimentali. Sui social Love si presentava come un giocatore ricco che si era guadagnato un posto nella prima squadra e così riusciva a ingannare numerose donne instaurando con loro relazioni sentimentali prima di proporre gli investimenti truffaldini.

In alcune storie su Instagram ad esempio si mostrava con casco e divisa della squadra o al volante di costosissime auto che in realtà prendeva in affitto. "So che molti fan vogliono sapere come funziona il football o come sono entrato a far parte della lega. Quando mi conoscerete di persona, ve lo spiegherò" diceva in alcuni video social. In altri post mostrava screenshot di una pagina web di AI Overview di Google in cui veniva descritto proprio come un giocatore di football. "Questo è Google. Non sono io, è Google" diceva Love per convincere tutti.

"Il piano si basava sulla creazione da parte di Love di identità fittizie e sull'ostentazione di uno stile di vita lussuoso, che Love presentava alle vittime sia di persona che sui social media", hanno dichiarato le autorità federali statunitensi sostenendo che oltre alle 26 vittime accertate ce ne potrebbero essere molte altre che ancora non sono state identificate.

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