Alpinisti bloccati sul Monte Bianco: sindaco nega i soccorsi e devono pagare un aereo privato
"Tornino a piedi". È l'invito che il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, ha rivolto ai 32 alpinisti rimasti bloccati nel rifugio Goûter, sul versante francese del Monte Bianco. Il gruppo si è avventurato mercoledì 12 agosto lungo il percorso che conduce al rifugio, a circa 3.800 metri di quota.
Le condizioni della montagna, peggiorate dalla siccità di questi giorni, non erano ottimali: il giorno prima c'era stata un'impressionante frana proprio in quella zona. Una volta arrivato, il gruppo si è reso conto di non riuscire a tentare la discesa a causa delle scariche di sassi.
Il sindaco: "Gli irresponsabili paghino"
Gli alpinisti hanno quindi contattato i soccorsi, che agiscono gratuitamente con l'elicottero per i recuperi di escursionisti in difficoltà, ma il sindaco Peillex ha negato l'intervento. "Pretendevano di essere prelevati gratuitamente dall'elicottero della protezione civile o della gendarmeria – ha spiegato in una nota – Poiché non si trattava di una situazione pericolosa che richiedeva il loro intervento, ho deciso di autorizzare la compagnia di elicotteri privata CMBH a evacuare questi alpinisti a loro spese", sottolinea. Poi aggiunge: "Altri invece sono scesi a piedi senza problemi".
Il rifugio Goûter è ora vuoto, in attesa che la montagna torni ad essere più sicura. Ma il sindaco ha sottolineato che questo episodio segna una nuova linea di intervento. Anzi, di non-intervento.
"Questa fermezza – spiega – deve inaugurare una nuova era e creare un precedente che permetta la riforma delle norme francesi in materia di soccorso, riservandole esclusivamente ai casi di reale necessità, e facendo sì che chi si comporta in modo irresponsabile paghi per i propri abusi e rischi".
E conclude citando il ruolo che le compagnie assicurative private giocano all'interno della macchina pubblica dei soccorsi: "Persino gli irresponsabili, tutti devono sapere che quando lo Stato paga per i soccorsi, è una manna dal cielo per le compagnie assicurative. È ora di porre fine a tutto questo!".
La montagna è diventata più pericolosa a causa della siccità
Le immagini della valanga di sassi sulla via che conduce al rifugio del Goûter si spiegano con il caldo estremo registrato in queste settimane in tutta Europa, e anche le montagne ne stanno risentendo.
Le recenti ondate di calore hanno innescato una forte siccità che a sua volta ha provocato una serie di frane anche sul Monte Bianco e lungo la salita all'Aiguille du Goûter, la zona dove sono rimasti bloccati i 32 alpinisti.
Di fronte a questa situazione, il sindaco di Saint-Gervais ha quindi deciso di limitare l'accesso a tutti attraverso un'apposita ordinanza comunale, e di chiudere i rifugi di Tete Rousse e Goûter, fino a quando la situazione non sarà più sicura.