Il video dell’enorme valanga che ha travolto 33 alpinisti sul Monte Mizhirgi, almeno 12 morti e diversi dispersi

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Il momento in cui la spaventosa valanga si è riversata a valle è stata ripresa in video da numerosi alpinisti che si trovavano in zona: 10 persone sono scese autonomamente mentre sei sono state recuperare e sono ora ricoverate.

Un’enorme valanga che si è staccata dal Monte Mizhirgi, nel Caucaso, ha travolto un gruppo di 33 alpinisti uccidendo almeno 12 persone. L’incidente in alta montagna domenica scorsa nella regione russa di Kabardino-Balkaria, nel Caucaso settentrionale, ma le operazioni di soccorso proseguono anche oggi. Il momento in cui la spaventosa valanga si è riversata a valle con un enorme e terrificante suono e rovesciando una massa di neve e detriti che ha ricoperto tutto, è stata anche ripresa da numerosi alpinisti che si trovavano in zona.

Testimoni oculari hanno poi riferito che il tempo era soleggiato prima della tragedia e che la valanga è crollata improvvisamente proprio davanti ai loro occhi. La grande massa di neve si è staccata del Monte Mizhirgi nel pomeriggio del 6 settembre, intorno alle 17:00 ora locale, coinvolgendo il gruppo di alpinisti che si trovava in quel momento nella Gola di Bezengi. Gli scalatori stavano affrontando la vetta, un Cinquemila della regione russa, quando la valanga li ha sorpresi all’improvviso. Alcuni sono stati travolti senza scampo mentre altri solo sfiorati e sono riusciti a sopravvivere e scendere poi autonomamente.

L’allarme lanciato da altri alpinisti in zona ha fatto scattare la macchia dei soccorsi con elicotteri e squadre di recupero che però non hanno potuto fare nulla per le 12 vittime. Le operazioni sono proseguite anche lunedì e martedì quando è stato recuperato il corpo della dodicesima vittima. Secondo l’ultimo bollettino del Ministero russo per le situazioni di emergenza, 10 persone sono scese autonomamente mentre sei sono state ferite e recuperare e sono ora ricoverate. Un bilancio parziale perché purtroppo all’appello mancano altre cinque persone che risultano disperse.

Le ricerche sono rese più difficili dal terreno montuoso e dal rischio di ulteriori cedimenti della massa di neve e ghiaccio. Una piccola slavina si è verificata proprio oggi nella zona delle ricerche ma fortunatamente senza coinvolgere persone. In zone operano stanno lavorando da ore oltre 50 operatori chiamati per le ricerche.

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