Chi era Maria Spinelli, la vittima della sparatoria al rave in Svizzera: aveva 22 anni ed era abruzzese

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Maria Spinelli
Maria Spinelli, 22enne originaria di Atri, in Abruzzo, è morta nella sparatoria al rave di Aarau, in Svizzera. Altri cinque i feriti, indagini in corso. In arrivo anche la Polizia italiana.

La vittima della sparatoria avvenuta nella notte durante il rave nella città di Aarau, nel Cantone di Argovia, è Maria Spinelli. La giovane, di appena 22 anni, era abruzzese.

La giovane, secondo quanto riporta il Corriere, era originaria di Atri, in provincia di Teramo, ma un mese fa si era trasferita in Svizzera.

Chi era Maria Spinelli, la famiglia ad Atri e gli studi

Maria Spinelli avrebbe compiuto 23 anni a ottobre. Era originaria di Atri, in Abruzzo, ma era cresciuta nell'entroterra vicino Pescara, a Città Sant'Angelo. Si era diplomata all'istituto alberghiero Zoli, a Silvi Marina. Era di origine rom e la sua famiglia era abbastanza nota dato che il cugino Loris è un campione di automobilismo e da anni vive negli Stati Uniti.

Un mese fa aveva deciso di trasferirsi in Svizzera con in tasca il suo diploma in tasca e una grande passione per la techno. Come riporta Blick, Maria si era trasferita a Oftringen, nel Canton Argovia, e mentre cercava lavoro come cameriera continuava a seguire la musica che aveva sempre amato.

Tra i tanti tatuaggi che aveva il più recente recava la scritta "Buena suerte", "Buona fortuna". Domenica sera, un suo amico intervistato dal giornale svizzero, racconta che la giovane "aveva tanti sogni, era davvero meravigliosa". L'uomo era anche un collega e proprio domenica sera aveva pubblicato un video mentre la 22enne stava lavorando, per poi cancellarlo dopo la notizia della morte.

Gli spari e la morte poco dopo la fine del rave

Intorno alle ore 2.30 una serie di colpi d'arma da fuoco hanno creato il panico ad Aravia, dove si stava svolgendo uno degli eventi più importanti della scena techno e rave, al quale avevano preso parte 3.500 persone.

L'ultimo dj set dell'Aargau rave si è svolto alle ore 2 del mattino e, poco dopo, numerosi colpi hanno lasciato a terra sei persone. Una di queste è deceduta. Si trattava di Maria Spinelli, una giovane italiana che dalla sua Atri, poco più di 9 mila abitanti, si era trasferita in Svizzera per lavoro.

Questa mattina, il DJ Tekibo, che si stava esibendo poco prima della sparatoria, ha affidato ai social un messaggio in cui ha scritto di aver perso una persona "importante", senza chiarire di chi si trattasse, evitando quindi un riferimento all'unica vittima sino ad ora accertata. Il "riposa in pace" alla fine del testo è seguito solo dalla lettera "M".

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Il messaggio del DJ per "M"

Oltre a Maria sono state colpite altre cinque persone. Due delle quali sarebbero italiane e la Farnesina starebbe controllando la loro nazionalità. Sempre dalle pagine del giornale italiano emergerebbe che due di queste sarebbero italiane.

Le armi usate, secondo le testimonianze rilasciate ai testimoni al media svizzero Blick, sono indicate come "fucili d'assalto" o "mitragliatrici".

Ancora ignota l'identità del killer (o dei killer), ma la Polizia cantonale non esclude nessuna pista, compresa quella terroristica, e ha esteso l'area delle ricerche. Sino ad ora l'ipotesi è che chiunque abbia fatto fuoco sia già lontano da Aarau.

La Farnesina: "Seguiamo da vicino le indagini"

Intanto, il Ministero degli Esteri ha fatto sapere di essere presente sul territorio attraverso l'ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea.

Poco fa agli uffici di Antonio Tajani è arrivata una telefonata di condoglianze da parte del Capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri della Svizzera Ignazio Cassis per la morte della cittadina.

Cassis ha offerto piena e immediata assistenza nelle indagini per la cattura del colpevole e per le verifiche sugli eventuali ulteriori italiani che fossero presenti tra i feriti. Di risposta, Tajani ha espresso "apprezzamento per il gesto di solidarietà e amicizia della Svizzera e per l’offerta di assistenza".

Al momento, l'incaricato d'Affari a Berna si sta recando sul luogo della sparatoria assieme al funzionario di collegamento della Polizia di Stato per seguire da vicino le indagini.

La nota del Consiglio regionale abruzzese: "Tragedia inspiegabile"

A seguito della notizia della morte di Maria Spinelli, il Consiglio regionale abruzzese ha diffuso una nota di cordoglio firmata dal presidente Lorenzo Sospiri: "Esprimo il più sincero e profondo cordoglio e mi stringo con affetto e partecipazione al dolore della famiglia e dei suoi cari, ai quali rivolgo le mie più sentite condoglianze. Un pensiero particolare va anche agli altri giovani rimasti feriti, ai quali auguro una pronta e completa guarigione".

E aggiunge: "Di fronte a una tragedia così dolorosa e inspiegabile, auspico che possa essere fatta al più presto piena luce su quanto accaduto e che i responsabili di questo terribile gesto siano individuati e assicurati alla giustizia".

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