Scomparsi nel 1992 in Svizzera, il ghiacciaio Trift restituisce i corpi di due alpinisti 34 anni dopo
Era il 1992 quando due alpinisti belgi di 39 e 41 anni scomparvero nelle Alpi svizzere. Ora, 34 anni dopo, i loro corpi sono stati ritrovati dopo lo scioglimento del ghiacciaio Trift. A dare l'annuncio del ritrovamento è stata la Polizia regionale del cantone Vallese.
Secondo quanto è stato ricostruito, il 26 luglio scorso un escursionista ha segnalato alle autorità competenti il ritrovamento di due corpi sul ghiacciaio, situato nella Svizzera meridionale, vicino al confine con l'Italia. Le salme sono stati rapidamente recuperati e portati all'Istituto di Medicina Legale dell'Ospedale Vallese a Sion per procedere all'identificazione.
"Un confronto diretto dei profili del Dna ha formalmente stabilito che si tratta di due alpinisti scomparsi nella regione delle Weissmies nel 1992″, hanno fatto sapere le autorità. I due uomini belgi avevano rispettivamente 39 e 41 anni al momento della scomparsa.
La polizia del Vallese tiene un elenco di persone scomparse che risale al 1925. Si tratta di alpinisti principalmente dispersi in alta montagna e lungo i fiumi.
I cambiamenti climatici hanno accelerato lo scioglimento dei ghiacciai, con il conseguente rilascio dei corpi degli alpinisti che vi rimangono intrappolati per anni. O, come in questo caso, possono passare anche decenni.
L'anno scorso, per esempio, le ossa di un alpinista svizzero scomparso nel 1994 sono state ritrovate su un ghiacciaio dell'Ober Gabelhorn, sempre nel Vallese.
Alpinisti, ma non solo. Il 25 agosto 2025 i resti di un soldato della Prima Guerra Mondiale erano stati rinvenuti dopo oltre un secolo, a causa del ritiro del ghiacciaio, dai Carabinieri a 3.120 metri sulla Vedretta di Lares, in Trentino-Alto Adige.
La zona era già stata teatro in passato di simili ritrovamenti. Nel 2023, sempre ad agosto, un altro soldato austro-ungarico era stato rinvenuto sempre sulla Vedretta di Lares, a 2.935 metri di quota. Mentre nell’agosto 2022 furono scoperti i resti di dodici soldati austro-ungarici, sepolti in una fossa comune sopra il Passo del Tonale.