Libia, ultime notizie: Il regime è pronto al cambiamento, ma Gheddafi deve restare

Il governo di Tripoli è pronto a trattare per giungere ad una soluzione politica della crisi che ha portato alla guerra in Libia, ed anche a preparare il Paese alle elezioni, ma Muhammar Gheddafi deve rimanere al suo posto per evitare un vuoto di potere come successo Iraq o Somalia. Lo ha detto Ibrahim Moussa, portavoce del leader libico, che ha descritto come una "figura unificante" e ha insistito che le sue forze hanno preso di mira solo i ribelli armati, e non i civili.
‘Pensiamo che sia molto importante arrivare ad una transizione verso un modello democratico e trasparente" in Libia, ha poi aggiunto Ibrahim Mussa, che a proposito dei negoziati con le potenze occidentali ha detto: "Potremmo avere qualsiasi sistema politico, qualsiasi cambiamento: Costituzione, elezioni, qualunque cosa, ma il leader deve portare avanti tutto ciò. Questo è ciò che crediamo". Il Colonnello Gheddafi è stata "una valvola di sicurezza per fare in modo che il Paese rimanesse unito".
"Chi siete voi per decidere cosa i libici dovrebbero fare? Perchè [le potenze occidentali] non dicono: è necessario che il popolo libico decida se il leader libico deve restare o meno, se avere o meno un diverso sistema politico?"
"Nessuno – ha aggiunto Moussa – può venire in Libia e dire: dovete cambiare il vostro leader, o il vostro sistema politico, o il vostro regime. Chi siete voi per dire ciò?". Ha poi negato gli attacchi del governo contro i civili, sfidando il mondo intero a indagare su qualsiasi presunto crimine.
"Stiamo combattendo le milizie armate", ha detto. "Tu non sei un civile se prendi in mano le armi."
Ma per assistere ai bombardamenti di Gheddafi contro la popolazione civile basta recarsi a Misurata, dove le forze del rais starebbero perpetuando le atrocità contro la loro stessa gente. Domenica scorsa, una nave turca ha soccorso oltre 250 feriti da Misurata, l'unica grande città nella parte occidentale della Libia ancora sotto il controllo dei ribelli, è arrivato nella capitale dei ribelli, Bengasi. A Tunisi, invece, altri sfollati di Misurata hanno detto alla Reuters che le forze di Gheddafi stanno "massacrando" i civili. "Devi visitare Misurata per vedere il massacro da Gheddafi", ha detto Omar Boubaker, un ingegnere di 40 anni con una ferita alla gamba".
Ieri sera la tv di Stato libico ha mostrato quelle che sembravano essere riprese dal vivo del colonnello Gheddafi mentre salutava i suoi sostenitori da una jeep fuori dal suo complesso fortificato di Bab al-Aziziya, a Tripoli. Ma secondo i siti web dei ribelli, si tratta di apparizioni "che hanno l'obiettivo di convincere l'opinione pubblica della sua presenza nella capitale, quando invece nostre fonti ci hanno comunicato che si è rifugiato in Ciad, ospite delle autorità locali, e che si trasferisce a Tripoli solo per mostrarsi alle telecamere".
Secondo l'agenzia Jana Gheddafi sarebbe pronto a tagliare l'acqua alle popolazioni, comprese quelle di Bengasi, se le incursioni della Nato non avranno fine. La notizia sarebbe stata confermata anche dal ministro dell’Agricoltura, fedele al rais.