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Lega bimba di 9 mesi a faccia in giù sul pouf facendola morire, maestra d’asilo condannata a 14 anni in Uk

La donna è stata condannata oggi da un tribunale britannico a 14 anni di carcere per omicidio colposo. La piccola era stata legata con delle cinte su un pouf a faccia in giù per farla dormire all’asilo.
A cura di Antonio Palma
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Mentre lavorava all'asilo, legò una bimba di appena 9 mesi a una poltrona pouf  lasciandola così per oltre 90 minuti fino a quando la piccola smise di respirare e morì.  Per questo una maestra d'asilo inglese, la 37enne Kate Roughley, è stata condannata oggi da un tribunale britannico a 14 anni di carcere per omicidio colposo. Secondo quanto stabilito dalle indagini e dal processo, la piccola è morta all'asilo Tiny Toes a Cheadle Hulme, Stockport, il 9 maggio 2022, per asfissia e stress fisiopatologico causati dallo stress imposto al suo corpo da un "ambiente di sonno molto pericoloso".

La bimba era stata avvolta in fasce, stretta con cinghie e messa a faccia in giù sul pouf quando si è sentita male. Secondo l'accusa, l'educatrice ha lasciato la bimba in quella posizione per oltre un'ora e mezza, controllandola solo sporadicamente e in maniera molto superficiali, senza accorgersi che stava male. La tragedia è stata ripresa dalle telecamere di sorveglia della struttura che hanno registrato la sofferenza della bimba. Nel filmato si vede che tossisce e fa fatica a respirare ma nessubno interviene. Nessuno si accorge di lei fino a quando perde i sensi.

Roughley si era dichiarata non colpevole di omicidio colposo e di crudeltà sui minori, sostenendo che la morte della bimba era stata un "incidente terribile e inevitabile". La donna ha detto al processo che il pouf veniva regolarmente utilizzato per i bambini quando i sei lettini nella stanza erano pieni e che le cinghie dovevano impedire ai bambini di cadere e non erano strette.

Per i giudici inglesi, però, la morte della piccola era "assolutamente evitabile". Secondo l'accusa, la maestra aveva iniziato a legare la bimba nei giorni precedenti la sua morte perché non riusciva più a controllarla e riteneva che le facesse perdere troppo tempo. La difesa ha sostenuto che la maestra, con 17 anni di esperienza nel lavoro all'asilo nido, avesse sempre adottato lo stesso metodo con tutti e che non stava punendo la bimba.

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