L’aurora boreale tinge di verde il cielo in Islanda: “Durata per ore e perfettamente visibile dalla città”

Vedere l'aurora boreale non è semplice, anche alle giuste latitudini. Ma nella serata tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio il cielo sopra Reykjavík, in Islanda, si è tinto di verde per oltre quattro ore. Il risultato sono foto emozionanti fatta dai cittadini dal balcone della propria casa in città, e non da una spedizione tra i ghiacci.
A riprendere la scena è stato Roberto Luigi Pagani, l'italiano in Islanda per eccellenza che dopo aver lottato contro la burocrazia locale per ottenere la cittadinanza, si gode la "sua" aurora boreale. Uno spettacolo da lasciare senza fiato, e non così comune neanche per i cittadini di Reykjavík, come racconta a Fanpage.it.
"Privilegio osservare l'aurora boreale dal proprio balcone"

"È iniziata verso le 19:30 ed è andata avanti a intermittenza almeno fino alle 23:00, poi sono andato a letto – racconta Pagani – è un privilegio poter osservare il fenomeno dal proprio balcone, mentre si dipana e danza sopra alle luci della città!".
Non è un caso che si sia verificato proprio adesso, secondo gli esperti il 2026 è l'anno perfetto per osservare l'aurora boreale nei paesi nordici. Uno dei tanti elementi di fascino che stanno spingendo sempre più italiani in Islanda: "Anche in città si vede, basta non avere luce diretta in viso, come lampioni, fari, o tabelloni pubblicitari che proiettano luce forte. Se trovi un cortile buio o un parco con alberi che fanno ombra la vedi anche in piena città".
Cos'è l'aurora boreale e perché è difficile da vedere in città
L’aurora boreale consiste in luminose emissioni colorate, solitamente verdi o rosse, che appaiono nel cielo notturno, soprattutto nell’emisfero nord. Si manifesta sotto forma di archi di luce in movimento che si formano grazie al vento solare. Il fenomeno consiste in un flusso continuo di particelle cariche che viene deviato dal campo magnetico terrestre verso le regioni polari. Qui le particelle entrano in contatto con gli strati superiori dell’atmosfera e trasferiscono energia agli atomi di ossigeno e azoto, che reagiscono emettendo luce.
La visibilità dell’aurora boreale, essendo un fenomeno naturale, è molto variabile, e dipende dall’intensità dell’attività solare, dalla posizione geografica e dalle condizioni di buio. È più facile vederla nei mesi invernali, quando le notti sono lunghe e il cielo resta buio per molte ore. Le città, a causa dell'inquinamento luminoso, non sono quasi mai il luogo giusto per vederle, ma l'intensità dell'ultima aurora boreale è riuscita a superare anche le luci urbane.
Tutte le foto sono gentilmente concesse da Roberto Luigi Pagani