La famosa statua di Theodore Roosevelt, ventiseiesimo presidente degli Stati Uniti nonché vincitore del premio Nobel per la pace all'inizio del Novecento, sarà rimossa dall'ingresso principale del Museo di storia naturale di New York nella parte Ovest di Central Park. La decisione di eliminare la statua, inaugurata nel 1940, sarebbe dovuta al fatto che "è un simbolo di colonialismo e razzismo", tematica molto sentita oltreoceano dopo la morte di George Floyd a Minneapolis e le proteste di Black Lives Matter che l'episodio ha generato in tantissime città. La statua, che rappresenta Roosevelt a cavallo con a fianco un nativo americano e un uomo africano a piedi, era stata commissionata nel 1925 per celebrare l'ex presidente, in carica dal 1901 al 1909, che è stato anche governatore dello stato di New York e naturalista, e il cui padre è stato tra i fondatori del museo.

L'opera, si legge in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del complesso, comunica una "gerarchia razziale che il museo e il pubblico hanno trovato a lungo inquietante. All’interno dell’edificio sono stati installati pannelli che spiegano e contestualizzano l’opera. "Per capire la statua – si spiega – bisogna riconoscere l’eredità duratura delle discriminazioni razziali nel nostro paese, così come le inquietanti idee di Roosevelt sulla razza". La scorsa domenica il presidente del museo Ellen Futter ha poi aggiunto in una intervista al New York Times che "nelle ultime settimane, la nostra comunità museale è stata profondamente commossa dal movimento sempre più ampio per la giustizia razziale emerso dopo l'uccisione di George Floyd" e per questo ha deciso di passare direttamente all'azione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, che ha così commentato, e confermato, la decisione: "Il Museo Americano di Storia Naturale ha chiesto di rimuovere la statua di Theodore Roosevelt perché descrive esplicitamente i neri e gli indigeni come soggiogati e razzialmente inferiori. La città sostiene la richiesta del Museo. È la decisione giusta e il momento giusto per rimuovere questa statua problematica". Ciò che accadrà alla statua, che negli anni passati era stata definita da alcuni "una incarnazione nuda della supremazia bianca che lo stesso Roosevelt aveva sposato e promosso", dopo la rimozione è ancora in fase di determinazione.