La mamma dorme e i medici saltano monitoraggio fetale, neonato va in sofferenza e muore dopo il parto d’urgenza

Si era addormentata nel reparto maternità dopo il ricovero in ospedale e così, nel caos della sera, non furono eseguiti i normali controlli come il monitoraggio fetale, ma poche ore dopo il piccolo che portava in grembo andò in sofferenza riportando lesioni gravissime fino al decesso, appena tre giorni dopo il parto d’urgenza. È la terribile storia di Eve Taylor, 29enne britannica che per la prima volta ha raccontato quei terribili momenti vissuti nel settembre del 2022 dopo il ricovero in un ospedale del Galles.
Un'indagine interna del Servizio Sanitario Nazionale locale ha stabilito che i sanitari avrebbero dovuto svegliare la donna alle 22:00 di quel giorno per il monitoraggio del feto. Lei però dormiva e nessuno si accorse della mancanza. Così poche ore dopo, all'1.30 del mattino, quando la partoriente si svegliò preoccupata per la riduzione dei movimenti del feto, si scoprì che il neonato aveva una frequenza cardiaca anomala.
La donna venne sottoposta subito a parto d’urgenza ma nel caos i medici commisero un secondo errore, perdendo tempo prezioso. Eve fu erroneamente trasferita in sala parto prima di raggiungere la sala operatoria per il cesareo. Quando infine è nato, il piccolo era già grave. Trasferito in un reparto di terapia intensiva neonatale, è morto tre giorni dopo.
"Sono stati momenti frenetici, caotici e terrificanti" ha raccontato ai media britannici ora la 29enne. La donna era arrivata in ospedale alla 36a settimana di gravidanza perché le si erano rotte improvvisamente le acque ed era stata ricoverata sotto osservazione ma quella stessa sera si era addormentata e nessuno si era preoccupato di svegliarla per i controlli necessari. Gli investigatori hanno affermato che dai controlli sarebbe emersa l’anomalia che avrebbe portato a un cesareo immediato che avrebbe potuto salvare il piccolo.
“La mia gravidanza sembrava procedere bene. Quando sono entrata in ospedale non avrei mai potuto immaginare cosa mi sarebbe successo dopo” ha dichiarato la donna, raccontando: “Quando mi sono svegliata, Sonny non si muoveva più tanto e ho capito subito che qualcosa non andava. Quello che è seguito è stato frenetico, caotico e terrificante. Quando mi sono ripresa, è stato davvero terribile sentire che era gravissimo”.
"Nessuna famiglia vorrebbe ritrovarsi nella nostra situazione, ma il minimo che meritiamo è che la nostra voce venga ascoltata affinché l'assistenza agli altri migliori" hanno concluso i due genitori. "Abbiamo accettato i risultati dell'indagine su questo incidente e riconosciamo che l'assistenza fornita non ha soddisfatto gli standard che ci aspettiamo. Ci impegniamo a trarre insegnamento da questa tragedia e abbiamo apportato i miglioramenti necessari per ridurre il rischio che incidenti simili si verifichino in futuro” hanno dichiarato invece dall’ospedale gallese.