"Abbiamo discusso dell'ordinazione del vaccino russo Sputnik: ebbene, dato che non ci sarà un ordine generale europeo, ognuno farà da solo. Ma il presupposto è ovviamente l'autorizzazione da parte dell'Ema", l'agenzia europea per il farmaco. A dirlo la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando con la stampa al termine di un vertice con i Laender. "Per quanto riguarda il via libera dell'Ema i documenti non sono ancora completi", ha dichiarato ancora la cancelliera. "E vedremo se quando arriva l'autorizzazione avrà ancora un senso comprare dosi dello Sputnik".

In realtà, come a svelato nei giorni scorso il premier del land della Sassonia Michael Kretschmer dopo un incontro con il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko, la Germania sarebbe in procinto di acquistare 30 milioni di dosi del vaccino russo. Kretschmer – come fatto oggi dalla Merkel – ha chiarito che il prerequisito necessario per l'utilizzo del vaccino è che sia approvato dall'Agenzia europea per il farmaco (Ema), cosa che potrebbe già avvenire nelle prossime settimane. A quel punto Berlino acquisterebbe dieci milioni di dosi al mese a giugno, poi altre dieci a luglio e ad agosto. Dal canto suo la Commissione UE ha spiegato di "non essere al corrente" dell'accordo "ma la posizione che abbiamo sempre avuto è che ogni Stato membro ha il diritto di comprare vaccini che non fanno parte della fornitura vaccinale Ue", ha detto il portavoce dell'esecutivo Stefan de Keersmaecker. "Per noi la priorità rimane l'efficacia e la sicurezza garantita dal giudizio dell'Ema ed è per questo che mettiamo l'accento sull'importanza di avere l'autorizzazione dell'Ema" prima di mettere in circolazione un vaccino, ha aggiunto il portavoce. Sputnik V è attualmente autorizzato in 61 Paesi, ma non ha ancora ricevuto il via libera comunitario.