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Aggiornamenti sul referendum in Catalogna
20 Ottobre 2017
21:01

La Catalogna “rimarrà parte della Spagna”: Re Felipe condanna “l’inaccettabile secessione”

Re Felipe VI di Spagna condanna “l’inaccettabile tentativo di secessione della Catalogna” e afferma che la regione “è e sarà una parte essenziale della Spagna”.
A cura di Stefano Rizzuti
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Un “inaccettabile tentativo di secessione”: così Re Felipe VI di Spagna ha definito l’operazione della Catalogna che sembra pronta a dichiarare l’indipendenza dopo il voto referendario contestato dal governo centrale di Madrid in quanto “incostituzionale”. Il re ha denunciato questa sera a Oviedo “l’inaccettabile tentativo di secessione catalano” affermando che la Catalogna “è e sarà una parte essenziale della Spagna”. Domani è atteso il Consiglio dei ministri straordinario che dovrebbe approvare le misure per avviare le procedure previste dall’articolo 155 che sospenderanno il processo di autonomia catalana.

La Spagna – secondo Re Felipe VI – “farà fronte all’inaccettabile tentativo di una parte del suo territorio nazionale e lo risolverà con le sue legittime istituzioni democratiche, nel rispetto della costituzione e dei valori e principi della democrazia parlamentare”. Secondo il Re ci penseranno “le legittime istituzioni democratiche” a risolvere la questione del tentativo di secessione catalana.

Il discorso del Re è stato pronunciato davanti al premier Mariano Rajoy e alle massime istituzioni europee: il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, il presidente dl Consiglio europeo, Donald Tusk, e il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani. “Nessun progetto di futuro si può costruire basandosi sulla rottura di una convivenza democratica. Nessun progetto di progresso e libertà si può basare sulla divisione della società, delle famiglie e degli amici. E nessun progetto può condurre all’isolamento di un popolo”, ha detto ancora Felipe VI.

L’intervento del Re è il secondo dal giorno del referendum, il primo dopo la ferma condanna arrivata con il messaggio straordinario del 3 ottobre. Felipe VI ha anche rivendicato il ruolo della Spagna in Europa e il suo “orgoglio di appartenere alla grande realtà democratica dell’Ue”.

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